Istituto Falcone di Mappano e Demonte di Caselle: due scuole cardioprotette


Nella mattinata di ieri, mercoledì 12 ottobre, due defibrillatori sono stati donati agli istituti. Uno grazie al progetto “Cuori in Comune”, l’altro per la generosità della famiglia Resta.

di Cristiano Cravero e Giada Rapa

img-20161012-wa0002MAPPANO/BORGARO/CASELLE – E’ stata una mattinata dedicata alle scuole e alla sicurezza. Un defibrillatore è stato donato all’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone di Mappano, mentre l’altro alla succursale della scuola media Aquilante Demonte di Caselle. Quello dell’istituto mappanese rientra nel progetto Cuori in Comune. “Ringraziamo le imprese che hanno collaborato all’acquisto del defibrillatore – ha commentato il Sindaco di Borgaro Claudio Gambino – parte integrante del progetto. Quest’ultimo è un’ottima occasione per il territorio, finalizzata allo scopo più che nobile di mettere in cardio-sicurezza il personale scolastico e i bambini. Il defibrillatore verrà posizionato all’ingresso del plesso e a breve, a spese del Comune, gli insegnati verranno formati al suo utilizzo”.

caselle-defibrillatore-1-copiaQuello alla scuola casellese è invece stato donato dalla famiglia e dagli amici di Massimiliano Resta, il 38enne scomparso a causa di un incidente stradale lo scorso 27 maggio. “Massimiliano ha frequentato questa scuola media durante la sua adolescenza e purtroppo ha interrotto la sua vita  troppo presto. Un grazie lo voglio rivolgere ai familiari per questo dono che resterà sempre vivo nei nostri cuori” ha commentato la dirigente scolastica Loredana Meuti.  Visibilmente commossa la moglie di Massimiliano Resta: “Siamo onorati che in questa scuola ci sia il ricordo di Massimiliano che non conoscete. Aveva sempre il sorriso. Era una persona che vedeva il lato positivo in tutto e in tutti anche quando non c’era.  Amava Caselle, il paese dove era cresciuto”. A ricordare Massimiliano è stata anche una delle sue insegnanti, Loredana Frola e il Sindaco Luca Baracco. “Con Massimiliano – ha ricordato il primo cittadino – ci incrociavamo spesso al centro sportivo ed era piacevole anche il solo saluto. Oggi viviamo un misto di emozioni: la malinconia, il dolore e la gratitudine nei confronti dei famigliari e degli amici. Hanno saputo trasformare un dolore immenso in un qualcosa di utile per la comunità come il defibrillatore”.


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