Borgaro piange il geometra Dante Solero


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L’imprenditore è stato uno degli artefici che ha trasformato tra gli anni ’60 e ’70 la città da rurale a urbana. Nel 2002 gli fu riconosciuto il premio per la Fedeltà al Lavoro.

Dante Solero, storico professionista borgarese, è mancato sabato 8 ottobre, all’età di 76 anni, a seguito di una lunga malattia. Vicino a lui, la moglie Gabriella, i figli Roberto e Monica, il fratello Luigino e dagli adorati nipoti Matteo e Chiara. Dante Solero fonda la propria ditta sul finire del 1966, dopo essersi diplomato geometra e, due anni dopo, giunge a Borgaro, dove inizia a progettare diversi fabbricati. A cavallo tra gli anni ’60 e ’70 l’emigrazione dal Sud Italia sembra inarrestabile. La richiesta altissima di alloggi trasforma rapidamente il paesaggio borgarese da agricolo a urbano. Negli anni costruisce alcune delle abitazioni che si trovano lungo le vie Lanzo e Caselle, piazza Europa, buona parte delle villette di via delle Magnolie, in zona Canavere e il trittico di palazzine Orsa Maggiore e Minore, nei pressi di via Lanzo, in prossimità del quadrilatero dove una volta c’era il galoppatoio dei conti di Birago-Vische.

“Inoltre – ricordano i figli – per una decina d’anni, la nostra famiglia ha messo gratuitamente a disposizione il terreno di via America per le gare della Transborgaro”. Nel tempo libero Dante frequentava il Gruppo Alpini di Borgaro di cui era attualmente socio. L’ex Sindaco Giuseppe Vallone ricorda invece quando nel 2002 fu assegnato a Solero il premio per la Fedeltà al Lavoro: “Malgrado non fossi più primo cittadino da un paio d’anni, presenziai alla cerimonia. Le opere di Solero sono ancora oggi ben riconoscibili. Negli anni ’70 l’amministrazione comunale decise di privilegiare le aziende locali e Solero è stato uno degli imprenditori con cui si è instaurato un rapporto vero e schietto”.


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Giovanni D'Amelio