Caselle: si allo sportello di avviamento al microcredito, ma non è la proposta dei 5 Stelle


Dopo un lungo travaglio, il Consiglio Comunale della città dell’aeroporto ha dato l’ok all’apertura dell’ufficio sul territorio dell’Unione NET. A Borgaro, invece, i grillini protestano perché il progetto, seppur approvato, sembra rimasto per ora lettera morta.

di Cristiano Cravero e Giada Rapa

fondazione-opertiCaselle/Borgaro – Dopo l’improvviso intervento in Consiglio Comunale di Susanna Piccioni, responsabile della fondazione Don Mario Operti, architettato dal Movimento 5 Stelle, il Sindaco di Caselle Luca Baracco ha “corretto il tiro” sulla procedura per l’istituzione sul territorio dell’Unione dei Comuni NET di uno sportello sportello di avviamento microcredito. Tutti i consiglieri, infatti, hanno appreso che la Regione Piemonte ha scelto la fondazione per gestire il Fondo di garanzia per l’erogazione di prestiti a soggetti non bancabili e per questo non è possibile affidare incarichi ad altre società, come richiesto dalla maggioranza casellese. In questo modo il primo cittadino si è visto costretto ad “accettare” la Don Operti, senza però imposizioni sul luogo in cui installare l’ufficio, rimettendo la scelta nelle mani del Consiglio del NET. La mozione dei pentastellati è stata bocciata ma la maggioranza, per evitare un gesto impopolare, ha votato un proprio ordine del giorno sullo stesso argomento. “Ancora una volta – secondo il capogruppo grillino Angelo Navone – non si è voluto far passare una proposta dei 5 Stelle e si è corso ai ripari per evitare l’ennesima figuraccia di questa amministrazione”.

Cinzia Tortola

Cinzia Tortola

Sullo stesso argomento, lame affilate anche a Borgaro tra pentastellati e la maggioranza di centro sinistra. L’assemblea consiliare borgarese ha votato a luglio lo stesso provvedimento, anche se grazie ad una marea di astensioni, ma ora Cinzia Tortola e Alessandro Carozza si chiedono a che punto siamo in ambito NET (la mozione borgarese consuglia la struttura del CIM come sede dell’ufficio), visto che sul tema sembra regnare il totale silenzio, “Lo sportello di accompagnamento al microcredito – scrivono in un comunicato stampa – non solo è una realtà consolidata ma risulta anche essere di aiuto allo sviluppo della piccola imprenditoria, in questi difficilissimi momenti di crisi lavorativa. L’astensione su questi temi non ci sembra che sia indicatore di reale interesse nei confronti dei problemi occupazionali dei cittadini bensì di prudenzialismo politico. E allora adesso cosa accadrà? Vista l’approvazione della mozione toccherà al Comune di Borgaro farsi promotore sul tavolo di lavoro del NET per l’attuazione dello sportello. Vedremo in che modo lo porterà avanti”.


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