Anche a Caselle dall’1 febbraio al via il panino libero al posto della mensa scolastica


Alcune famiglie non usufruiranno più della refezione nelle due scuole elementari, preferendo per i propri figli il pasto portato da casa. L’assessora Erica Santoro rassicura in fatto di numeri.

di Alessia Sette

Caselle – Su circa 1.000 pasti serviti quotidianamente nelle scuole cittadine, saranno 13 i bambini delle primarie che dall’inizio di febbraio non usufruiranno più del servizio a favore del cosiddetto panino libero, ovvero il pasto portato da casa. Tre di questi frequentano la Collodi e 10 la Rodari. Se a Torino questa misura è stata adottata nella maggioranza dei casi per via della qualità non sempre ottima dei pasti, a Caselle il Comitato Mensa assicura che il cibo è buono, vario e studiato da nutrizionisti.

“Nel momento in cui sono state fatte queste richieste – spiega Erica Santoro, assessora all’Istruzione – non ho mai avuto la sensazione di trovarci davanti a situazioni di rischio. Il numero di bambini che aderisce al panino libero è molto piccolo in confronto alla totalità. È rassicurante per noi, sapere che non si tratti di un problema riguardante la qualità del cibo. Abbiamo un efficiente Comitato Mensa formato da diversi genitori che controllano il cibo giornalmente. Il rapporto instaurato tra la scuola, il comitato e la CAMST – aggiunge Santoro – è ottimo: tutto ci rassicura, in quanto possiamo stare tranquilli per i pasti serviti. A breve ci sarà un incontro per trovare le linee guida dell’iniziativa. Probabilmente per le famiglie che adotteranno la formula del pasto da casa si tratta di una scelta privata”.

“Sono contenta quindi di questi numeri – ha concluso l’assessora – anche perché se fossero maggiori si potrebbero avere conseguente occupazionali per gli operatori addetti al servizio. Fortunatamente non è così, per questo ci impegneremo per dare sempre il massimo ai grandi e piccoli cittadini”.


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Giovanni D'Amelio