Caselle: polemica sulla pista ciclabile dello Stura spazzata via dopo la recente allerta meteo


Da tempo alcuni cittadini accusano l’amministrazione comunale di non tutelare le sponde del torrente che attraversa un pezzo di territorio cittadino. Critiche infondate secondo il Sindaco.

di Cristiano Cravero

Caselle – “La pista ciclo-pedonale lungo il torrente Stura, nei pressi della torre dell’acquedotto e a borgata Francia, è stata pesantemente erosa durante l’allerta meteo di novembre” afferma Enrica Ivaldi, nota ecologista casellese. “Nonostante ciò il Comune di Caselle non ha nemmeno provveduto a transennare l’area, per avvisare i passanti del pericolo. Ho appreso dai mezzi d’informazione locale che l’amministrazione comunale di Nole, invece, ha ottenuto un contributo di 100 mila euro per mettere a posto un tratto molto meno compromesso del nostro. Come mai il municipio casellese non fa nulla per tutelare le sponde di Stura? Inoltre, nel letto del corso d’acqua sono presenti tronchi d’albero e ramaglie. S’aspetta un’altra alluvione per ripulirlo?”.

A queste affermazioni, controbatte il Sindaco Luca Baracco: “Prima di tutto non risultano grossi danni in seguito all’allerta meteo di fine novembre. La ciclabile è stata intaccata da una piena precedente. La sponda sinistra, inoltre, è stata messa in sicurezza, grazie al contributo degli enti sovra comunali, una decina d’anni fa. La presenza di legname nel letto del fiume non è competenza dell’amministrazione ma degli organismi superiori. Un anno fa abbiamo chiesto all’Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po,ndr) d’ intervenire a ripulite l’alveo di Stura. L’operazione è stata puntualmente effettuata”. Il Comune di Caselle fa parte del protocollo d’intesa del progetto Corona Verde per la creazione di sentieri bianchi? Risponde Baracco: “Siamo entrati all’interno del circuito solo poco tempo fa. In collaborazione con il Comune di Borgaro c’è l’intenzione di  costruire un percorso pedonale lungo la strada che collega Borgaro con il centro commerciale Bennet. Speriamo di poter intercettare qualche finanziamento. Per quanto riguarda l’itinerario sturing, invece, rientra nelle opere di compensazione delle aree Ata. La pianificazione prevede anche tre o quattro zone di sosta”.


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Giovanni D'Amelio