Il postino non suona più, ma la colpa è degli altri


Da mesi i cittadini casellesi e borgaresi lamentano ritardi nella ricezione di bollette e quant’altro. Visto che nelle due città non abbiamo ricevuto risposte abbiamo contattato la sede di Alpignano per avere dei chiarimenti.

di Alessia Sette

Caselle/Borgaro – Qualche giorno fa abbiamo scritto dei disservizi postali che si stanno verificando a Borgaro. Attraverso i social, però, l’articolo ha raccolto tanti reclami anche da parte dei casellesi che lamentano lo stesso problema. Da mesi, infatti, le bollette e le varie comunicazioni vengono consegnate con diversi giorni di ritardo, sempre se arrivano. Numerosi cittadini hanno raccontato di essersi recati fisicamente al Centro di Smistamento di Caselle, per recuperare direttamente la posta arretrata. Una grave mancanza che sta portando la protesta anche in Comune, oltre che sul web, e qualcuno inizia a parlare di una raccolta firme.

Siccome a Borgaro e a Caselle non abbiamo ottenuto risposte al perché di questi disservizi, ci siamo rivolti alla sede di Alpignano responsabile del traffico postale delle due città, per capire cosa stia succedendo. “Il problema della consegna in ritardo delle varie bollette – spiega un impiegato della sede – non dipende da noi. La maggior parte dei mittenti come Enel o Eni non sono sotto il nostro controllo, e consegnano già a noi le missive a ridosso delle scadenze. Noi abbiamo 4/5 giorni lavorativi per effettuare le consegne, il materiale non lo teniamo fermo: nel giro di pochi giorni spediamo tutto, nei tempi standard. Si tratta dunque di un problema alla fonte, presente da anni. “I ritardi – continua l’operatore – talvolta possono anche dipendere dal fatto che spesso gli indirizzi non sono corretti o perché durante i periodi festivi l’attività di consegna va più a rilento. Assicuro, però, che gestiamo con efficienza e tempestività tutto quello che c’è da consegnare. È capitato che diversi consumatori si siano presentati da noi per lagnarsi. Per esempio un cittadino di Caselle contestava un problema con la propria banca, ma abbiamo verificato che si trattava di un problema all’origine, da noi tutta la corrispondenza era stata consegnata. Siamo assolutamente disponibili – conclude il dipendente delle Poste – per un contatto diretto con gli utenti per capire e provare a risolvere i problemi”.

Questo è quello che ci è stato detto, ma che suona molto da scarica barile di responsabilità. Le festività sono terminate e fiduciosi, anche noi da cittadini, attendiamo che il tutto venga risolto il prima possibile.


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Giovanni D'Amelio