IL FATTO – Lo sportello d’ascolto su Affettività, Sessualità e Genitorialità arriva anche a Caselle


La sede è quella dell’associazione La Stella Polare, di piazza Garambois. Grande soddisfazione per il Presidente Antonio Lo Muscio e per quello di Insieme per l’Handicap Gaetano Cipriano.

di Giada Rapa

Caselle/Borgaro – A due mesi di distanza dall’apertura dello Sportello per Affettività, Sessualità e Genitorialità sul territorio di Borgaro, un secondo sportello ha aperto a Caselle, presso la sede dell’associazione La Stella Polare. Il primo a prendere la parola durante il pomeriggio inaugurale di martedì 6 giungo è stato Gaetano Cipriano, Presidente dell’associazione Insieme per l’Handicap, che ha spiegato come l’idea dello sportello sia nata in seguito a una conferenza che trattata proprio queste tematiche. “Sono temi che vanno un po’ fuori dalle righe a cui noi stessi ci siamo approcciati con un po’ di timore, ma parlando con la gente ci siamo resi conto della necessità di qualcuno che trattasse questi argomenti. Questo ci ha dato il giusto incoraggiamento ad andare avanti. In circa un anno e mezzo dalla conferenza siamo passati all’apertura di uno sportello su Borgaro, e ora su Caselle. Nel prossimo futuro, inoltre, inizieremo anche una collaborazione con il SuSS di Ciriè. Inoltre abbiamo deciso di investire molto nei corsi di formazione, già avviati a Cascina Nuova di Borgaro”.

“Questa è una preziosa occasione per ringraziare le associazioni per il lavoro che svolgono – ha poi commentato il Sindaco di Caselle, Luca Baracco – poiché questo è un buon esempio di rete. Molte cose mi hanno colpito di questo progetto: tra queste il forte ruolo dato alla formazione e al costante monitoraggio, che permette di confrontarsi costantemente con la realtà concreta”. Il primo cittadino ha inoltre ringraziato l’assessora Angela Grimaldi, che ha voluto esportare il progetto di Cipriano anche sul territorio casellese. “Vogliamo che questo sportello non sia visto come qualcosa di istituzionale, ma come una casa, un posto in cui trovare accoglienza, ricordando che questi non sono temi che toccano soltanto la disabilità, ma che riguardano tutti”. Il ultimo è intervenuto Antonio Lo Muscio. “In nostro scopo, fin dalla nostra costituzione è quello di aiutare, e oggi riteniamo di aver fatto un bel passo avanti in tal senso. Sono soddisfatto in particolar modo della partecipazione dei genitori e di alcuni nostri ragazzi ai corsi di formazione, perché attraverso di essi riescono a meglio comprendere se stessi: in questo modo possono anche condividere i problemi di altri giovani e cercare di risolverli insieme”.


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