Piano Locale Giovani, contro l’esclusione


Il progetto, promosso tra gli altri dai comuni di Caselle, Borgaro, San Francesco al Campo e San Maurizio, Cirié, è in fase di partenza con il contributo della Città Metropolitana.

dalla Redazione

Caselle/Cirié – Rendere i giovani protagonisti. Questo il valore di fondo che sottintende la stesura del nuovo Piano locale Giovani che quest’anno svilupperà percorsi formativi sul tema della leadership territoriale con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del protagonismo giovanile, il contrasto alle forme di esclusione, aggressività e bullismo e di creare spazi propositivi. Tra questi percorsi, da segnalare “Leader or follower” rivolto a fornire competenze in ambito sociale-organizzativo al fine di diventare “Giovani leader territoriali“. Lo scopo è quello di accrescere le capacità progettuali dei ragazzi per renderli protagonisti nella propria città, attraverso l’ideazione e la realizzazione di progetti su tematiche da loro proposte.

CASELLE – Il percorso formativo gratuito ha appena preso il via nella città dell’aeroporto ed è rivolto ai ragazzi tra i 18 e i 29 anni. Gli incontri saranno condotti da esperti del settore dell’animazione sociale, delle nuove tecnologie e del team building che coinvolgeranno i partecipanti in attività interattive e dinamiche. Il percorso è realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Orso di Torino. Per informazioni e iscrizioni: Informagiovani Caselle – via Torino, 3 – 011/9964291 – informagiovani@comune.caselle-torinese.to.it

CIRIE’ – In città è invece attivo “Giovani protagonisti”, un percorso teatrale realizzato nell‘istituto D’Oria e il C.I.A.C. sul tema del bullismo e del protagonismo giobanile, cercando di rispondere alla seguente domanda: “come trasformare la leadership negativa del bullo in leadership positiva per la comunità di pari?”. Durante gli incontri, partendo da semplici esercizi teatrali e giochi di gruppo si potrà rafforzare la fiducia e la solidità del gruppo classe, su cui poi poter intervenire con le tecniche del teatro forum, metodo attraverso cui una situazione oppressiva viene “messa in scena”, sezionata e sviluppata al fine di trovare una soluzione collettiva al problema. I ragazzi saranno essi stessi i creatori della scena, invitati di volta in volta a sostituirsi agli attori per proporre una loro personale soluzione. Alla fine degli incontri ai ragazzi sarà data l’opportunità di partecipare ad un week end intensivo di creazione scenica nel quale verrà creata una performance che andrà in scena nelle scuole e per la comunità.  Il percorso è realizzato in collaborazione con l’associazione Macapà.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio