SATIRA – Ecco perché la lista Grevi & Bifolchi – Caselle Tamarra è stata esclusa dalle elezioni


CASELLE – Esclusivo. Dietro un lauto compenso in nero di 222 mila euro, siamo riusciti ad intervistare un esponente del movimento civico che fa paura ai poteri forti della città e per questo non accolta alle consultazioni cittadine dell11 giugno.

di Giuseppe Garibaldi XXX

Voi lamentate un boicottaggio ai danni della lista Grevi & Bifolchi Caselle Tamarra non accettata dalla commissione elettorale. Cosa è successo? E’ stato un tipico esempio di giustizia ad orologeria: avessimo presentato la lista un anno fa non sarebbe successo niente. E, guarda caso, proprio in occasione delle elezioni non accettano la nostra lista. E per futilissimi motivi. Non hanno accettato il lavoro di fantasia nell’inventarsi i nomi dei sottoscrittori, la grande opera di artigianato nell’apporre le firme da parte di un’unica persona… Hanno osato dire che una persona non può chiamarsi Secondo Ramsete… E’ evidentemente un complotto, è sotto gli occhi di tutti.

Noi, che siamo riusciti a corrompere un funzionario per un piatto di trippa e cotiche consumato in un noto ristorante casellese, abbiamo letto il verbale e testualmente c’è scritto: I tre depositanti della lista emanavano un nauseabondo odore tale da sconsigliare assolutamente ogni partecipazione della lista alla consultazione di voto…”. Come se lo spiega? Puro e semplice snobismo. Non capisco come facciano a dire che i miei tre amici Facocero, Aioli e Casumarzu, incaricati di consegnare le firme, puzzino.

E vero che uno dei vostri candidati, dopo lesclusione, si è messo a correre per il paese urlando : Comunisti, datemi un martello che vi spacco la falce…”? No

Conferma che per far parte della vostra lista bisognava fare una flatulenza da almeno 75 decibel? Altre stranezze? Ecco, vede, continuano a girare false notizie. Oltre a dover versare a me una cospicua somma, gli aspiranti candidati maschi dovevano saper dire almeno tre Stati USA con un rutto, mentre le donne potevano accedere alla lista solo se dotate almeno di una terza coppa C.

Cosa prevedeva il vostro programma elettorale? E una bufala la proposta di sostituire il saluto con il rutto allinterno dei confini cittadini? Confermo, è una bufala. Il nostro programma era molto articolato. In estrema sintesi: legalizzare la corruzione per ottenere gli appalti; costruire un secondo centro commerciale (questo, però, doveva essere il più grande del mondo); abolire la raccolta rifiuti per far risparmiare tutti i cittadini; radere al suolo il Baulino e la stazione; fare ricadere l’abitato di Mappano anche sotto i comuni di Bisceglie, Cabras, Pontebba e Barberino del Mugello; organizzare delle gare automobilistiche nel centro storico durante l’orario di uscita dei bambini dalle scuole; asfaltare il lungo Stura, lo Stura, il Ceronda e il Parco della Mandria; favorire la microcriminalità indicando ai borseggiatori gli anziani più ricchi ed indifesi. Un programma vincente, come è facile vedere. E per questo facciamo paura ai poteri forti che in tutti i modi cercano di impedirci di vincere le elezioni.


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Giovanni D'Amelio