Caselle: Mauro Esposito, un libro per raccontare le sue due guerre


Il volume. edito da La Nave di Teseo, racconta la battaglia del testimone di giustizia contro la ‘ndrangheta, ma anche di quella contro lo Stato e la burocrazia. Probabile presentazione al Salone del Libro 2019.

di G. D’A.

Caselle – La vicenda di Mauro Esposito, della sua denuncia contro le infiltrazioni mafiose negli appalti edili della nostra zona del Piemonte, della paura di ritorsioni fino al rischio di chiudere ll proprio studio di architetto per via di tasse e contributi non pagati all’erario, saranno presto raccontate nel livro “Le mie due guerre”. Un’opera che in primis è dedicata a Tiziana Proietti, giudice della V sezione Penale del Tribunale di Torino, mancata all’inizio del 2016, all’età di 42 anni, per un male improvviso. Proietti stava celebrando il cosiddetto processo San Michele contro la ‘ndrangheta , lo stesso che vedeva Esposito come testimone. “Il volume, che sarà  pubblicato dal Gruppo Editoriale La Nave di Teseo – anticipa Esposito – uscirà nelle librerie a partire dalla primavera prossima e parte del ricavato verrà destinato alla ricerca contro il cancro per trasformare in bene tutto il male che questa vicenda ha prodotto. Molto probabilmente sarà presentato al Salone del Libro di Torino del prossimo anno”.

LA STORIA – Nell’avanzato e ricco Nord Industriale in cui le imprese e la ‘ndrangheta calabrese vanno spesso a braccetto per interessi convergenti, drogano il mercato, alterano il principio economico della libera concorrenza riciclando proventi miliardari del traffico di cocaina, c’è un imprenditore che ha detto no, che ha denunciato boss e gregari dell’organizzazione criminale puntando il dito contro di loro in un’aula di Tribunale. Quella di Mauro Esposito è – prima e più di tutto – una storia di ribellione, na anche di coraggio, di lotta. Quattro anni dopo la sua denuncia, sono scattati gli arresti e poi le condanne. In mezzo un travaglio lungo e soffocante a caccia di un respiro libero da meccanismi e presenze che il Nord fatica a riconoscere o peggio alimenta in nome del business.  Mauro Esposuto è pggi è testimone di giustizia. Si sta dignitosamente rialzando. Combatte ancora per concludere un percorso reso complesso dall’elefantismo dello Stato. Che è mamma ma anche matrigna quando si tratta di riconoscere i meriti di chi ha denunciato.

 


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Giovanni D'Amelio