Caselle: “Un palco all’opera” ha aperto il Maggio Musicale alla chiesa dei Battuti


Buona partecipazione per la prima delle tre serate proposte all’interno della struttura religiosa. Il prossimo appuntamento, “Emozioni Sonore” è previsto per sabato 12 maggio.

di Giada Rapa

Caselle – Sabato 5 maggio, con “Un palco all’opera”, è iniziata la rassegna di tre incontri a tema musicale promossi dai Battuti di Caselle. Una serata che ha riscosso un buon successo e che ha regalato molte emozioni, grazie alla presenza della mezzo soprano Sabrina Pecchenino e del clarinettista e saxofonista Nino Carriglio – la cui collaborazione spazia dal repertorio classico/operistico a quello della musica swing – accompagnati al pianoforte da Cecilia Novarino. Un evento che, come suggeriva il titolo, ha proposto alcuni brani di opere famose, come “Oh mio Fernando” da La Favorita di Gaetano Donizzetti, “Una voce poco fa” tratta da Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, “Habanera” da La Carmen di Georges Bizet e “Blues” di Un Americano a Parigi di George Gershwin per citarne alcune.

Poco prima di lasciare il palco agli artisti e a seguito di una breve introduzione di Vittorio Mosca, volontario dei Battuti, è intervenuta l’assessora alla cultura Erica Santoro. “Nel suo intervento Vittorio ha ringraziato il Comune di Caselle, ma in realtà è l’amministrazione a ringraziare lui. Fare associazionismo è fantastico, ma non è facile e dobbiamo sempre ricordare che è un mondo fatto da volontari. Organizzare un evento che offre un certo tipo di cultura come quello di stasera non è facile, soprattutto in un contesto in cui pare che la cultura non ci appartenga più. Oltre a Vittorio ringrazio i musicisti e tutti i presenti. Aiutateci a spargere la voce per i prossimi eventi al fine di rendere onore a chi ce l’ha messa tutta per organizzare questa rassegna”.

Il prossimo appuntamento è ora previsto per sabato 12 maggio per “Emozioni Sonore”, dove Sabrina Pecchenino e Nino Carriglio, accompagnati da Massimiliano Brizio, proporranno melodie degli anni ‘30/’40.


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