IL FATTO – Migranti sul nostro territorio: “Qui, nessun problema particolare”


Una serata promossa qualche settimana fa dall’ANPI di Caselle sul tema immigrazione ha dato l’idea per effettuare un’indagine sui numeri degli stranieri che vivono in zona.

di Giada Rapa

Borgaro/Caselle(Mappano/San Francesco/San Maurizio /Cirié – Una serata promossa qualche settimana fa dall’ANPI di Caselle sul tema immigrazione ha dato l’idea per effettuare un’indagine sui numeri degli stranieri che vivono sul nostro territorio. In base ai dati raccolti, fonte Istat, si evidenzia una presenza maggiore di donne rispetto agli uomini, con grande prevalenza di cittadini provenienti dalla Romania, seguiti da Albania, Marocco, Moldova e Repubblica Popolare Cinese.

BORGARO – Nel Comune borgarese gli stranieri erano 444 nel 2015. Il 2016 ha visto un lieve aumento, arrivando a 472 residenti, dato rimasto praticamente invariato nel 2017 a eccezione di una unità. Al momento, nel 2018 il dato è calato a 349 stranieri, 204 donne e 145 uomini, anche a causa della nascita del Comune di Mappano. A Borgaro possiamo trovare ben 40 nazionalità diverse: ben 211 presenze di provenienza romena, meno di 20 unità per marocchini, albanesi, moldovi e brasiliani. “Borgaro ha un numero piuttosto esiguo di immigrati, ma si tratta di un’immigrazione perfettamente integrata con il territorio. Molti di loro appartengono alla comunità romena, che soprattutto grazie all’associazione Dacia, hanno effettuato progetti di integrazione. Ormai quando si parla di immigrazione si pensa ai flussi migratori dell’ultimo periodo, quello fatto di persone che scappano dalla fame e dalla guerra provenienti soprattutto da paesi africani, ma non è così. L’immigrazione di cui si parla nel nostro Comune è avvenuta 10 anni fa, principalmente dai paesi dell’est” ha commentato il Sindaco borgarese Claudio Gambino.

CASELLE – Presenza maggiore di stranieri nella città di Caselle, attestata nel 2018 in 885 unità -493 donne e 392 uomini – anche in questo caso in diminuzione rispetto agli anni precedenti per il distacco del territorio mappanese: 1.009 stranieri nel 2015, 984 nel 2016 e 953 nel 2017. Anche in questo caso lo stato maggiormente rappresentato è la Romania, con 552 presente, seguito da Albania -64- Marocco -34- e Repubblica Popolare Cinese -21- per un totale di 39 nazionalità differenti. Per il Sindaco Luca Baracco, l’immigrazione non è mai stato un problema. “L’integrazione è avvenuta in modo assolutamente naturale, a tal punto che mai avrei pensato che così tante realtà diverse convivessero sul nostro territorio. Nonostante i segnali drammaticamente negativi, il mondo e la società interetnica e interculturale, con arricchimento reciproco, non è solo possibile, ma è una realtà di fatto”.

MAPPANO – Per il neo Comune, essendo costituito soltanto a giugno 2017, sono disponibili soltanto i dati dell’ultimo anno. Qui è indicata una presenza di 207 stranieri -120 donne e 87 uomini- provenienti da 26 Stati diversi, di cui la maggior parte dalla Romania -101- dal Marocco -16- e dalla Moldova -12. Un numero non particolarmente elevato che, come sottolinea anche il Sindaco Francesco Grassi, “non crea problematiche particolari”.

CIRIE’ – SAN FRANCESCO AL CAMPO – SAN MAURIZIO CANAVESE – Numeri maggiori per la città di Ciriè, dove anche qui si rileva una leggera inflessione ad anni alterni. Nel 2015 il numero di stranieri era infatti 1287, calato a 1233 nel 2016, risalito nuovamente a 1251 nel 2017 e sceso di nuovo a 1242 -703 donne e 539 uomini- all’inizio del 2018, in rappresentanza di 49 nazionalità. Ben 737 immigrati provenienti dalla Romania, 138 dall’Albania, 75 dal Marocco, 70 dalla Repubblica popolare Cinese, 25 dall’Ucraina, 24 dal Perù e 20 dalla Moldova. Per quanto riguarda San Francesco al Campo, i dati sono altalenanti. Da 200 stranieri nel 2015 si è passati a 169 nel 2016, per poi scendere nuovamente nel 2017 a 161 e risalire a 169 -104 donne e 65 uomini- nel 2018. Di questi i maggiori numeri di provenienza si riscontrano dagli stati di Romania -106- e Albania -20. In ultimo abbiamo in Comune di San Maurizio Canavese, dove la popolazione straniera è in flessione: da 460 unità nel 2015 si è passati a 466 nel 2016, per poi scendere a 456 nel 2017 e assestarsi a 420 nel 2018. Di questi 243 sono donne e 177 uomini, in rappresentanza di 36 stati diversi. Anche in questo caso, come nei precedenti, la presenza maggiore è data dai romeni -220-, seguiti da albanesi -42- e marocchini -33.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio