Tassa rifiuti: aumenti a Caselle e Leinì per “colpa” di Mappano Comune


Lo scorporo delle banche dati dei vari enti ha come conseguenza bollette più salate a carico di cittadini, commercianti e aziende. L’assessore casellese Isabella: “Aumenti potrebbero esserci anche su IMU e addizionale IRPEF”.

di G. D’A.

L’assessore Giovanni Isabella

Caselle – Nella serata di ieri, lunedì 26 marzo, si è svolto a Caselle un Consiglio Comunale propedeutico alla futura approvazione del Bilancio di Previsione 2018 dell’ente. Si è quindi iniziato a parlare di tasse e tariffe e soprattutto delle “sorprese” che stanno e che potrebbero arrivare in materia di aumenti a carico dei cittadini, dei commercianti e delle aziende che vivono ed operano sul territorio.

AUMENTA LA TARI – “Purtroppo iniziano a vedersi i primi affetti negativi dovuti alla nascita del Comune di Mappano” ha affermato l’assessore al Bilancio Giovanni Isabella parlando del Piano Economico Finanziario sulla gestione dei rifiuti presentato dal Consorzio Bacino 16.  “Per questioni tecniche dovute allo scorporo delle banche dati, per quanto riguarda Caselle si è generato un aumento dell’1,7% per le utenze residenziali e del 5,9% su quelle non residenziali. Per capirci – ha citato l’assessore a titolo d’esempio – un bar di 70 mq pagherà circa 50 euro in più all’anno, una panetteria di 150 mq l’incremento sarà invece di 25 euro, 19 euro per una ferramenta di 60 mq”. Isabella nel suo discorso ha aggiunto che la città non toccava le tariffe da 4 anni e che l’aumento in questione riguarderà anche Leinì, un altro dei comuni cedenti..

IL GRIDO DI APPELLO DI UN CITTADINO E LE POSSIBILI SOLUZIONI PER RIDURRE QUESTO AUMENTO DI TASSE – In apertura di Consiglio Comunale, nella mezz’ora dedicata agli interventi dei cittadini, ha preso la parola un artigiano casellese, che ha rivolto un appello all’amministrazione comunale di non aumentare le tasse comunali visto il periodo economico che sta attualmente attraversando l’Italia. A questo intervento ha appunto poi risposto Isabella parlando di TARI. “La tassa rifiuti – ha sostenuto l’assessore – per legge, deve essere pagata interamente dai cittadini e il Comune non può fare altro che prendere atto delle tabelle inviate dal Bacino 16”. L’esponente di Giunta, però, non ha chiuso la porta alla possibilità di limitare questi aumenti. “Stiamo cercando soluzioni per assorbire questi incrementi. Stiamo valutando la possibilità di rivisitare le schede di contratto per diminuire i passaggi dei mezzi addetti alla raccolta dell’immondizia. Successivamente si potrebbe pensare ad un rimborso ai cittadini. Ma questo potrebbe avvenire nel 2019 anno in cui entrerà in vigore anche la tariffa puntuale TARI”.

POSSIBILI AUMENTI ANCHE SU IMU E ADDIZIONALE IRPEF – Le cattive notizie non finiscono qui. Isabella, infatti, nel suo lungo intervento ha fatto presente che, per le stesse ragioni dello scorporo delle banche dati, aumenti ai cittadini potrebbero arrivare anche dall’IMU e dall’addizionale IRPEF.  “Dai primi conteggi, Mappano ci toglie circa 950 mila euro dall’Imposta Municipale Unica e altri 400 mila euro sull’addizionale dei redditi delle persone fisiche. Ammanchi si potrebbero generare anche dal fondo di solidarietà, rivolto a razionalizzare la spesa pubblica” ha concluso l’assessore.

LE MINORANZE VOTANO CONTRO –  Tutti e 5 i membri delle minoranze hanno votato contro l’approvazione della delibera che stabilisce le nuove tariffe TARI. Le critiche maggiori, però, non sono state rivolte al fatto che ci saranno i nuovi aumenti, ma dal cattivo servizio che secondo loro è svolto da Seta spa. “Non sono i 50 euro in più che mi fanno arrabbiare – ha sostenuto il leghista Alessandro Favero – ma tutto il resto che pago per un servizio non all’altezza”. Dello stesso avviso il Movimento 5 Stelle e la lista civica Ricominciamo per Caselle.


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Giovanni D'Amelio