Caselle e la Giornata della Memoria: l’importanza di “restare umani”


È questo l’appello dell’ANPI di Caselle-Mappano Sezione “Santina Gregoris” che ha portato in scena uno spettacolo per riflettere e non dimenticare.

di Giada Rapa

Uno spettacolo breve, ma denso di emozioni e ricco di aspetti sui quali riflettere. “Se questo è un uomo”, promosso dall’ANPI di Caselle-Mappano Sezione “Santina Gregoris” in occasione della Giornata della Memoria, venerdì 24 gennaio ha portato in scena una rappresentazione particolare, fatta da brevi letture di testimonianze di alcuni sopravvissuti al dramma dell’olocausto, intervallato da brani musicali come “Evenu Shalom” o “Khorakhanè” di Fabrizio De Andrè.

“Ringrazio l’ANPI e tutte le associazioni che hanno contribuito a tenere vivo il ricordo. Non è soltanto un dovere, ma una missione. Di fronte a certi orrori la coscienza non si pulisce e noi diventiamo complici di quegli orrori nel momento in cui non ricordiamo, sminuiamo o ancora peggio neghiamo quello che è accaduto. Non possiamo più dire Noi non sapevamo. Ricordare è fondamentale e per farlo dobbiamo mettere in campo tutte le forze che abbiamo, prima di tutto come cittadini. Riflettiamo e difendiamo l’Italia e quello che l’Italia ha da insegnare. Restiamo umani” ha esordito l’assessora alla Cultura Erica Santoro poco prima dell’inizio della serata.

A conclusione delle letture, è intervenuta la presidentessa dell’ANPI Caselle-Mappano Giusy Chieregatti, che ha sottolineato come, in questa occasione, abbiano partecipato molteplici cittadini –soprattutto giovani– appartenenti a realtà diverse, dall’AEGIS, all’Oratorio, all’Informagiovani, ma anche personalità del commercio e della comunità parrocchiale. Chieregatti ha poi ricordato come l’ANPI non sia un partito, ma “un’associazione con una tessera: una tessera dell’antifascismo, una tessera della libertà, dei diritti e dei doveri sanciti dalla Costituzione. Se essere antifascisti fa paura ed è meglio non schierarsi allora forse non abbiamo capito quello che è successo, quello che è stato e che potrebbe accadere di nuovo”.


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