Croce Verde Torino, sezione Borgaro-Caselle: auguri ai nostri militi che ci sono sempre


Di giorno e di notte, a Natale e Capodanno. Un grazie a chi non si risparmia mai. Riportiamo alcune testimonianze di stima e di affetto verso chi opera nell’ente.

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di Mauro Giordano

La vita è così…. normale, prima che accada qualcosa. E qualcosa è accaduto eccome! Tutte le nostre abitudini: stravolte, le feste più o meno in famiglia, accantonate. I giornali, i telegiornali, aprono sempre i loro servizi con i numeri del Covid, i Decreti del Presidente del Consiglio, si susseguono. A volte noi vorremmo andare contro corrente, e parlare di altro, ma non possiamo neppure farlo. Ci manca l’oggetto, negli scorsi anni ad esempio, in questo periodo scrivevamo dei Babbi Natale motociclisti al Regina Margherita, delle iniziative al Bennet con i pacchi di Natale. Non ci sono più attività collaterali in Croce Verde Torino, tutto ruota intorno ai servizi da rendere in armonia con il 118 Regione Piemonte. Ed è tutto più difficile, fino a quando si ricevono notizie come quelle che riportiamo.

Dopo un servizio di un equipaggio della Croce Verde Torino, Sezione di Borgaro-Caselle, chi scrive riceve tre messaggi che hanno come protagonisti i nostri amici militi, gli stessi che, silenziosi più che mai, operano di giorno e di notte, a Natale e Capodanno, sempre. Riportiamo questi tre messaggi, uno addirittura senza nome, solo un numero di telefono. Li riportiamo in originale e trascritti, così come sono arrivati.

“Ciao Filiberto, sono Filippo M, amico dei tuoi genitori e di Barbara e Mauro!. Non ti ho riconosciuto, mi ricordo di te bimbo biondo, io ne ho 43. Volevo ringraziarti personalmente per la professionalità e l’educazione avuta nell’intervento a casa mia. Salutami i tuoi genitori, e i tuoi nonni. Sei una bellissima persona, mi è piaciuto il tuo approccio alla persona!.Bravo!.”. “Buonasera, sono la figlia del signore che avete portato via martedì notte, scrivo a questo numero perché sono stata contattata da questo cellulare per il cambio di rotta dell’Ospedale. Volevo ringraziarla di cuore, gli avete salvato la vita, se ora è qui con noi è merito vostro. Siete degli angeli. Grazie ancora”.

Il terzo messaggio è un vocale, del dottore Stefano Dinatale, medico di famiglia a Caselle, che informa un suo amico: “volevo semplicemente ringraziare la Croce Verde Torino, perché ho avuto da poco un servizio, nel senso che è mancato un mio paziente, e l’equipaggio dell’ambulanza che è intervenuta è stato più che carino. Prima di farmi entrare nella camera del paziente, mi hanno aiutato ad imbardarmi tutto, con camice, visiera, guanti, con disponibilità e cortesia, insomma proprio belle belle persone. Non so in che modo poterli ringraziare, ovviamente ho ringraziato già loro, però è bello. So che tu sei particolarmente fiero della Croce Verde, ma ti volevo far sapere che ci sono dei giovani, dei militi da riconoscere per la validità dello spessore della professionalità, come anche dell’infermiere che era parte dell’equipaggio. Senza nulla dire mi hanno aspettato prima di andare via, mi hanno aiutato. Sono cose che penso non esistano da altre parti. Nella tragedia del momento, il valore aggiunto della Croce Verde Torino, è indiscutibile: sempre, comunque”.

Dietro e prima di questi episodi ci sono donne e uomini veri, i militi della Croce Verde Torino, da non dimenticare. Mai. Auguri Croce Verde Torino, auguri militi della Sezione di Borgaro-Caselle, che sia un buon Natale sopratutto per voi che sarete in servizio. Per tutti noi. E da noi Grazie.


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Giovanni D'Amelio