Toni accesi nel Consiglio Comunale di Caselle


Durante l’assise, svoltasi in streaming venerdì 29 maggio, maggioranza e opposizione si sono scontrate duramente. Il consigliere Esposito ha anche abbandonato l’aula virtuale.

di Giada Rapa

In quest’ultimo periodo si sono alzate non solo le temperature, ma anche i toni tra la maggioranza e l’opposizione casellese. Il clou dello scontro è arrivato venerdì 29 maggio, nel corso del secondo Consiglio Comunale dall’inizio della pandemia e pertanto trasmesso in streaming sul canale Youtube del Comune. E se l’assemblea precedente, ancora nel pieno dell’emergenza, era stato caratterizzato da toni abbastanza concilianti e inclini alla collaborazione, altrettanto non si può dire per questa volta, con il consigliere Mauro Esposito che ha addirittura deciso di abbandonare la seduta virtuale.

Ma procediamo con ordine. Il primo punto, quello delle interrogazioni, è stato il più dibattuto, soprattutto per le molteplici domande di Andrea Fontana e Mauro Esposito. Già dall’inizio le polemiche non sono certo mancate, con Fontana che ha riproposto il discusso -soprattutto tramite social- tema degli aiuti ai commercianti, che vede al centro la Libera Associazione dei Commercianti e Artigiani. “Un consigliere comunale chiede spiegazioni su come vengono spesi i soldi dei cittadini, e il Presidente dell’associazione in questione dichiara di aver fatto un esposto. Che razza di nervo scoperto sono andato a toccare?” ha domandato l’esponente di centro destra, con anche un po’ di rammarico per non aver trovato “difesa” da parte dell’amministrazione, in quanto “consigliere di opposizione che fa soltanto il suo dovere”.  

Da parte sua Esposito ha invece proposto una lunga serie di interrogazioni, alla maggior parte delle quali verrà data risposta scritta, riportando in Consiglio la questione della Metalchimica, già ampiamente discussa nel corso della Commissione tenutasi il 21 maggio. In questo frangente, Esposito ha domandato al Sindaco Luca Baracco per quale motivo abbia dichiarato un falso oggettivo -“un’affermazione lesiva nei miei confronti e nei confronti degli altri consiglieri”- sostenendo che i campionamenti del terreno non fossero necessari al contrario di ciò che prevedeva il progetto. A tale affermazione ha risposto l’assessora Angela Grimaldi. “Dite che non siamo trasparenti, dite che dichiariamo il falso. In base all’art. 595 del Codice Penale, diffamazioni durante dirette Facebook, social o in una riunione come questa sono reato. Quindi, valutiamo bene tutto ciò che diciamo”. Parole che non sono piaciute ad Esposito, che prima le ha bollate come “una minaccia ai consiglieri comunali e alla libertà di espressione” e poi ha abbandonato il collegamento.

Il Consiglio è poi proseguito senza particolare dibattito, con l’approvazione del Rendiconto 2019 -chiuso in pareggio a 17.5 milioni di euro, senza accensione di nuovi mutui e il pagamento dei creditori nel tempo medio di 22 giorni– tre Variazioni di Bilancio legate all’emergenza sanitaria Covid-19, il differimento della prima rata della TARI -fissata ora al 20 luglio- e la cessione gratuita di un’area di terreno su via alle Fabbriche.


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