Caselle: alle Case CIT gli abitanti preferiscono la riqualificazione degli stabili


Le votazioni svoltesi nella serata di lunedì 11 ottobre hanno evidenziato una netta preferenza all’utilizzo del SuperBonus 110%, ristrutturando gli edifici esistenti, piuttosto che demolire e ricostruire con i fondi del PNRR.

di Giada Rapa

Una decisione, almeno da parte degli inquilini delle Case CIT di Caselle, al momento è stata presa. Dopo l’assemblea, piuttosto dibattuta –ma per nulla risolutiva– tenutasi martedì 5 ottobre, nella serata di lunedì 11 ottobre gli inquilini dei 3 stabili sono stati chiamati -attraverso la modalità del voto segreto– a esprimere la propria preferenza sulle due possibili modalità di intervento della struttura.

Modalità che ricordiamo essere l’Opzione A -ovvero l’utilizzo del SuperBonus 110% per isolamento esterno delle abitazioni, sostituzione dei serramenti, rifacimento dell’impianto di riscaldamento e realizzazione di una nuova fognatura per mitigare i problemi di allagamento- e l’Opzione B -ossia la demolizione in 3 step degli stabili e la ricostruzione di nuovi edifici antisismici, con riscaldamento a pavimento, raffrescamento estivo, nuovi ascensori e la risoluzione definitiva dei problemi di allagamento.

A vincere è stata senza dubbio l’Opzione A, in netto vantaggio sull’ipotesi di utilizzare i fondi del PNRR. Su circa 160 votanti -delle 168 famiglie, infatti, non avevano diritto di voto quelle assegnatarie con procedura di sfratto o prive di contratto- sono stati 144 quelli che hanno espresso la propria preferenza. Di questi, 109 voti hanno indicato l’Opzione A, mentre solo 35 hanno scelto l’Opzione B. La volontà degli inquilini, quindi, è ben chiara.


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