Contro l’invasione dei cinghiali molti sindaci di zona si schierano con la Coldiretti


Caselle, Borgaro, San Maurizio Canavese, San Francesco al Campo, Ciriè e altri comuni di zona hanno partecipato al flashmob promosso dallorganizzazione degli imprenditori agricoli per chiedere il risarcimento dei danni subiti.

dalla Redazione

Caselle, con il Vicesindaco, Paolo Gremo, Borgaro con l’assessora Federica Burdisso, ma anche San Maurizio Canavese, San Francesco al Campo, Ciriè e molti altri comuni della zona hanno partecipato al flashmob, organizzato qualche giorno fa dalla Coldiretti a Torino come in molte città d’Italia, contro l’invasione dei cinghiali che creano un danno alle coltivazioni e mettono a serio rischio l’incolumità dei cittadini. Sul palco allestito dall’organizzazione degli imprenditori agricoli in piazza Castello, davanti alla sede del Consiglio Regionale, il Presidente regionale piemontese, Roberto Moncalvo, il delegato Bruno Rivarossa e l’intera giunta regionale della Federazione di Coldiretti. Sullo stesso palco è poi anche salito il governatore Alberto Cirio e diversi esponenti del consiglio regionale di maggioranza e opposizione.

“Non potevamo non rispondere all’appello di Coldiretti – spiega il Vicesindaco casellese Gremo – perché il problema ci tocca da vicino e non riguarda solo gli agricoltori che si vedono distruggere campi e raccolti, ma di tutti. E’ un problema sociale, economico ed anche di salute perché questi animali selvatici ormai entrano nelle nostre città e paesi, razzolando tra i rifiuti. E’ certo che serve una soluzione che risarcisca i danni ai coltivatori, ma anche che tuteli l’incolumità e la salute dei cittadini. Sono rimasto basito, però,  dalla non risposta del Presidente Cirio che incalzato da Moncalvo ha preferito scaricare le responsabilità della situazione al Governo centrale. Eppure da quanto abbiamo avuto modo di sentire ben cinque Regioni italiane hanno già legiferato autonomamente in merito e con buoni risultati. Mi sarei aspettato un impegno un po’ più concreto da parte della Regione”.


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Giovanni D'Amelio