Da Caselle un dibattito su Donne e Covid: come la pandemia ha cambiato la quotidianità


Nel corso della serata di mercoledì 10 marzo si sono affrontati diversi aspetti legati alla pandemia: dalla carenza di lavoro, alla necessità e difficoltà di condividere gli spazi in famiglia. Senza dimenticare, però, di valorizzare gli aspetti positivi.

di Giada Rapa

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Artiste, assistenti sociali, atlete, ballerine, infermiere, insegnati, manager, giornaliste, operatrici turistiche, studentesse. Donne -in alcuni casi anche madri- che hanno dovuto sapersi reinventare durante questo tempo di la pandemia, ricercando un nuovo equilibrio tra il lavoro -dovendo anche sperimentare un diverso modo di comunicare, non più in presenza, ma attraverso uno schermo- e la famiglia. Sono state davvero molteplici le sfaccettature raccontate dalle tante ospiti della serata “Donne che Cambiano: come il CovId-19 ci ha cambiate”, promossa dall’assessorato e dalla Commissione Pari Opportunità e per la Promozione della Legalità -rispettivamente nelle persone dell’assessora Angela Grimaldi e della Presidente Loredana Bagnato– nella serata di mercoledì 10 marzo. Tenutasi in modalità streaming, può anche essere rivista attraverso le pagine Facebook Commissione Pari Opportunità Caselle e Caselle A CASA TUA.

Il disagio di trovare, all’interno della casa, un luogo tranquillo per effettuare videochiamate di lavoro o Didattica a Distanza -ironicamente illustrato anche in un video di Teresa Mannino, condiviso all’inizio dell’evento- ma anche un senso di paura nel comunicare attraverso uno schermo, l’incertezza nel momento in cui il lavoro si è drasticamente ridotto e mancavano le retribuzioni della cassa integrazione, l’impossibilità di vedere amici e familiari per non mettere a rischio la loro salute. Ma anche le difficoltà di relazionarsi con i più piccoli, soprattutto in età prescolare, cercando di creare forti legami educativi anche a distanza, cercando di spiegare al meglio la situazione che stiamo vivendo e la necessità di seguire certe regole. Eppure proprio queste difficoltà, come si evince dalle parole delle protagoniste, sono nate nuove opportunità: quelle di far conoscere alla propria famiglia una realtà lavorativa che si cercava di non portare a casa; quelle di provare -attraverso i mezzi di comunicazione virtuale– a portare avanti la propria attività sportiva; quelle di scoprire come in realtà, nonostante le distanze, si sia attivata una forte collaborazione tra realtà diverse.

“La bellezza del Covid, se questo si può dire, è il fatto che attraverso questo mezzo così freddo, così difficile da utilizzare -come hanno anche sottolineato le nostre ospiti- stiamo iniziando a coalizzarci, stiamo iniziando a metterci più insieme. A volte siamo vicine, ma insieme non siamo. In questo caso si prova a mettere in campo ognuna la propria energia per uscirne” ha commentato l’assessore Grimaldi.


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