Da un’idea dei fotografi Roberto De Lucia, Doriana De Vecchi e Guido Savant, l’evento si è sviluppato grazie alla collaborazione e alla partecipazione attiva del gruppo di Contact Dance Wood Art House.

dalla Redazione
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Un’esperienza inserita nell’ambito de progetto “Caselle, città della Gentilezza”, che ha voluto offrire infiniti nuovi modi in cui è possibile toccare l’anima e che si è rivelata senza dubbio molto particolare e suggestiva.
Quello che si può scrivere sulla carta è poco descrittivo rispetto alle emozioni e alle sensazioni che Con(tatto) -evento nato da un’idea dei fotografi Roberto De Lucia, Doriana De Vecchi e Guido Savant con la collaborazione e partecipazione attiva del gruppo di contact dance Wood Art House di Lauriano- ha saputo regalare la settimana scorsa suo pubblico. Un evento che ha visto come protagonista principale l’incontro tra l’arte della fotografia e quello della contact dance, un genere di danza contemporanea improvvisata che sperimenta un nuovo modo di incontrare l’altro, attraverso l’ascolto, la fiducia, l’empatia, il corpo e i sensi.
Nella serata in questione, svoltasi all’insegna della semplicità, della bellezza e dell’autenticità, i tre fotografi hanno presentato, oltre ad un breve video introduttivo sulla contact dance, 6 audiovisivi fotografici, ispirati alla natura e ad alcune sensazioni che si percepiscono praticando questo tipo di danza. La leggerezza e la libertà sono state proposte con immagini di nuvole, farfalle, uccelli, soffioni, bolle di sapone per poi tradursi in ferma volontà di volare con i parapendii. Le cascate ed i fiumi islandesi, uniti alle pozze d’acqua delle solfatare dello Yellowstone, hanno rappresentato il fluire della vita e la capacità che dovremmo avere a volte di lasciare andare le cose come vogliono andare, rimanendo in contatto con il presente ed il qui e ora. L’equilibrio dei corpi è stato portato in scena con alcune foto di circo contemporaneo, mentre la delicatezza è stata presentata con immagini di fiori e macrofotografia. Ha chiuso la parte fotografica un video sull’aurora boreale: immagini notturne in cui il cielo si dipinge di verde e la luce incomincia a danzare, come a voler ricordare di seguire sempre la propria forza interiore. A seguito di ogni audiovisivo i ballerini si sono lasciati ispirare dalle fotografie, che venivano proiettate sui loro corpi, dando vita a momenti di instant composition con la partecipazione anche del pubblico più curioso che si è voluto lasciare andare ed unirsi all’esperienza sensoriale.
Alcune ore prima della serata, dalle 19 alle 21, i fondatori della Wood Art House, Cristina Da Ponte e Michele Noce, hanno dato la loro disponibilità a fornire ai soci fotografi e alla cittadinanza una lezione aperta, volta a dare l’opportunità di provare a cimentarsi in questa disciplina, superando la vergogna, l’imbarazzo, la paura, la timidezza e le proprie insicurezze. Una lezione in cui si sono sperimentate tecniche per ascoltare il proprio corpo in maniera nuova e la fiducia verso il prossimo, danzando e muovendosi nello spazio a occhi chiusi, o inseguendo una particolare cromia tra le fotografie esposte in mostra. Per ricordare che il cambiamento parte dalla mente, parte dal bosco fitto delle nostre paure, attraverso le quali, a guardar bene, filtra la luce del cielo.
Per quanto riguarda le attività del Circolo Fotografico Casellese, si segnala anche la serata di Gabriele Bellomo che ha portato una serie di audiovisivi sul suo ultimo viaggio nelle Azzorre, il piccolo arcipelago sperduto nel bel mezzo dell’oceano Atlantico. Una serata in cui il pubblico ha potuto viaggiare, comodamente seduto in poltrona, tra vigneti, campi sterminati di lava, vulcani, oceano e natura incontaminata.
L’ingresso alle attività del Circolo è sempre ad accesso gratuito, tutti i lunedì sera dalle 21.

