Caselle: una serata con Pandiani e le sue opere


L’autore è stato ospite della Biblioteca Civica “Jella Lepman” nell’ambito della rassegna “Libri di Altri incontrano Italo Calvino”. Prossimo appuntamento giovedì 13 luglio con Fabio Geda.

di Giada Rapa

“Una biblioteca è resa grande non dal numero dei suoi libri ma dal loro uso. Ogni libro lasciato a lungo sullo scaffale lontano dal suo lettore, coperto dalla polvere e non toccato dai lettori, potrebbe far cadere una maledizione sul bibliotecario”. È iniziata con questa citazione del bibliotecario indiano Ranganathan, la presentazione del libro “Ombra” di Enrico Pandiani -vincitore del Premio Scerbanenco 2022- realizzata nell’ambito della rassegna “Libri di Altri incontrano Italo Calvino”.

La maledizione indicata da Ranganathan sicuramente non si è abbattuta sul bibliotecario Paolo Rozzo, che con questa rassegna cerca di avvicinare sempre di più i lettori agli autori -e, di conseguenza, alle loro opere- anche se la presentazione di Pandiani, svoltasi sotto i portici di Palazzo Mosca, è stata soggetta a numerose interruzioni a causa del numero anomalo di aerei in atterraggio. Una situazione che non ha certo scoraggiato l’autore, che ha risposto con entusiasmo alle domande rivoltegli dalla bibliotecaria Maria Teresa Alessio, per raccontare la sua ultima fatica. Un romanzo che riprende le avventure di quattro fuggitivi -Abdel, Max, Sandra e Vittoria- già conosciuti in “Fuoco”, ma che può anche essere letto senza la conoscenza dell’opera precedente.

“Questo libro è un po’ l’Alice attraverso lo specchio di Les Italiens -altra serie di romanzi di Pandiani- dove vengono narrate le storie di un gruppo di agenti italiani. Qui invece si parla di detenuti, che 30 anni prima, a seguito di un incidente, hanno avuto la possibilità di fuggire, decidendo di darsi alla latitanza insieme” ha sottolineato Pandiani. Oltre ai quattro protagonisti citati, c’è anche Numero 1, un uomo sulla sessantina che conosce il loro passato e che affida loro delle missioni. In “Ombra”, Abdel, Max, Sandra e Vittoria- si troveranno a indagare sulla morte, in apparenza accidentale a causa di un incidente stradale, di don Mario Stejardt. Un evento che li porterà presto a scoprire una realtà più grande di quanto immaginato. Tra le pagine del libro è anche possibile ritrovare -per gli amanti delle opere di Pandiani- un crossover che vede protagonista la detective Zara Bosdaves.

E mentre siamo ormai entrati nell’estate, gli appuntamenti in Biblioteca non si fermano: giovedì 13 luglio sarà infatti il momento di incontrare Fabio Geda.


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