Caselle: il Castello della città visto attraverso gli occhi dei bambini


La mostra, visitabile per tutto il mese di giugno, è nata un po’ per caso ed è allestita presso la Chiesa dei Battuti. Per raccoglie le opere dei piccoli della Scuola dell’Infanzia “La Famiglia”.

di Giada Rapa

Una mostra piccola, ma che nel suo essere ridotta, è sicuramente “bella ed espressiva”, come afferma Vittorio Mosca, volontario della Confraternita dei Battuti. La mostra, infatti, allestita proprio nella Chiesa dei Battuti, è composta interamente dai disegni dei piccoli e delle piccole della Scuola dell’Infanzia “La Famiglia”, che hanno immaginato il Castello della città, all’interno del quale vi sono oggi le loro sezioni.

“Tutto è nato un po’ per caso – ha raccontato Mosca – all’incirca un mese e mezzo fa, quando le maestre della Scuola Materna in questione ci hanno domandato di coinvolgere i bimbi un po’ più grandicelli – dai 4 ai 5 anni – in qualche attività con un riscontro storico e artistico. Lavorare con una fascia d’età così giovane è una vera sfida, che ho accettato: ecco quindi che, attraverso una modalità giocosa, abbiamo parlato loro del Castello che li ospita. Abbiamo lasciato libero sfogo alla loro fantasia – facendo immaginare chi potesse abitare un tempo il Castello – e andando a cercare le torri, di cui oggi rimangono solo dei tronconi”. I piccoli sono stati inoltre portati presso la Chiesa dei Battuti per visionare l’organo e provare a farlo suonare.

Un ultimo compito prevedeva proprio disegnare il Castello così come veniva percepito/immaginato: una volta arrivati gli elaborati, la Confraternita ha quindi deciso di organizzare questa mostra per mettere in risalto la spontaneità artistica dei bimbi.


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