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Caselle: una serata di riflessione sulla rappresentazione della donna e il consenso

8 Maggio 2025Giada Rapa

Promossa dal Circolo PD locale, in collaborazione con i Giovani Democratici e le Donne Democratiche, ha affrontato diversi temi evidenziando come le statistiche sugli abusi e i femminicidi siano in crescita.

di Giada Rapa

Con un titolo provocatorio di “Come Bambole Gonfiabili in connessione tra social e realtà”, la serata organizzata dal Circolo PD locale – in collaborazione con i Giovani Democratici e le Donne Democratiche – ha invitato il pubblico presente e quello che ha seguito l’evento attraverso i social a una riflessione profonda sulla connessione tra la percezione femminile nei social media e la realtà.

In dibattito, moderato da Angela Grimaldi, è iniziato con il drammatico caso di Gisele Pelicot, vittima di violenza sessuale da parte del marito e di molti altri uomini. Il coraggio con cui ha affrontato l’audience e la mediaticità della vicenda hanno sottolineato un punto fondamentale: non spettava a lei provare vergogna. La sua storia ha scatenato una reazione inquietante: più di 70.000 uomini su Telegram hanno cercato di replicare il modello dello stupro di Gisele. “Un dato allarmante che riporta al tema del consenso e al titolo della serata: una denuncia forte contro l’oggettificazione del corpo femminile” ha commentato Grimaldi.

L’evento ha visto la partecipazione di numerose figure, che hanno sottolineato aspetti diversi riguardanti la tematica.  Flavia Restivo – in collegamento da Roma – autrice del libro “Gli Svedesi lo fanno meglio”, ha evidenziato come il paese nordico in questione sia un esempio progressista di educazione sessuale nelle scuole, adottata dal 1955 e fondamentale per contrastare le discriminazioni di genere. La situazione italiana, invece, presenta ancora forti disparità, con scarsa occupazione femminile e un gender gap evidente fin dall’infanzia. In Svezia, infatti, la maggior parte delle donne lavora e gli uomini si occupano dei figli, contribuendo a una società più equa. La psicologa e psicoterapeuta Patrizia Camedda si è focalizzata sul ruolo dei media e della musica nella costruzione dell’immaginario collettivo e nella diffusione di modelli stereotipati ai più giovani., citando alcuni testi di artisti come Sfera Ebbasta e Fedez. Anche Cristopher Cepernich, studioso delle relazioni nei sistemi comunicativi, ha evidenziato come le nuove tecnologie abbiano modificato le dinamiche relazionali. Dating online e piattaforme come OnlyFans stanno ridefinendo il modo in cui le persone vivono le relazioni, spesso senza una consapevolezza adeguata.

Pasqualetto

Un punto cruciale è stato affidato al ruolo della lingua e della comunicazione nella percezione del femminile. La Consigliera Regionale PD Nadia Conticelli ha fatto un’analisi approfondita sul linguaggio sessuato e sulla grammatica che, spesso, contribuisce a rendere le donne meno visibili nei ruoli di potere. “Oggi abbiamo una Presidente del Consiglio donna, ma ancora si insiste nel chiamarla ‘il Presidente’. È un obbrobrio grammaticale che dimostra quanto la società fatichi a riconoscere le donne in posizioni apicali” ha commentato. Infine, si è discusso della necessità di un’alleanza trasversale per combattere le disparità di genere, coinvolgendo scuola, politica e società in un cambiamento strutturale che possa offrire alle nuove generazioni una prospettiva diversa.


Croce Verde

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Caselle collaborazione, collegamento, consenso, femminicidi, immaginario collettivo, psichiatra, rappresentazione, social media, società equa, sociologo, statistiche

Giada Rapa

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