Stefano Milelli e Vittorio Bartolomei sono venuti a mancare più o meno a una settimana di distanza. Due figure di grande rilevanza per le rispettive comunità.

di Giada Rapa
Direi addio a una persona cara o molto amata è sempre doloroso. Sotto le festività, di qualsiasi genere, questo dolore si inasprisce perché aumenta la consapevolezza che quei momenti di famiglia saranno manchevolezze di un componente. Un pensiero, quindi, alle famiglie di Stefano Milelli e Vittorio Bartolomei, figure che hanno rivestito un ruolo importante nelle loro comunità di appartenenza: rispettivamente in quelle di Caselle e Borgaro.
Il casellese Milelli – 86 anni, scomparso sabato 28 marzo – ha dato un importante apporto alla cittadinanza, ricoprendo il ruolo di sindaco dal 1970 al 1973. “Nel corso del suo mandato ha saputo interpretare con responsabilità e dedizione il servizio alla comunità, contribuendo alla crescita e al consolidamento dei valori civici che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento per la nostra città. Il suo esempio di amministratore attento, vicino ai cittadini e rispettoso delle istituzioni resta un patrimonio prezioso per tutti noi” ha ricordato l’attuale primo cittadino, Giuseppe Marsaglia. Quest’ultimo, ha anche voluto ricordare l’ultimo incontro con Milelli, avvenuto il 7 febbraio di quest’anno, durante l’inaugurazione del nuovo Palazzo Comunale. “La sua scomparsa suscita in me, e nell’intera comunità, un sentimento di profonda riconoscenza e di partecipata tristezza. In momenti come questi emerge con forza il valore delle persone che, con discrezione e impegno, hanno dedicato una parte importante della propria vita al bene comune” ha concluso Marsaglia. La comunità ha potuto dargli un ultimo saluto martedì 31 marzo, in occasione del funerale.
Carriera politica anche per Vittorio Bartolomei – 82 anni – borgarese di nascita e di percorso di vita. Una storia politica inizia da giovane, come militante del Partito Comunista: un impegno che ha poi proseguito in ambito amministrativo. Bartolomei ha ricoperto più volte il ruolo di consigliere comunale: prima tra il 1975 e il 1980, durante il mandato del sindaco Claudio Sola, e poi nuovamente dal 2004 al 2009 con Vincenzo Barrea. In quest’ultimo periodo aveva assunto anche le deleghe alla Cultura e la carica di vicesindaco. Negli anni più recenti Bartolomei aveva dedicato tempo ed energie all’associazione dei Piemontesi di Borgaro “La Roa”, di cui era diventato presidente, impegnandosi nella tutela delle tradizioni locali e nella promozione dell’identità piemontese. Laureato in Psicologia, era anche appassionato di teatro dialettale e aveva preso parte alle attività della compagnia borgarese dei Fafiuché, contribuendo a mantenerne vivo lo spirito popolare. “Un esempio di impegno civile e di dedizione che mancherà molto a Borgaro – ha commentato il sindaco Claudio Gambino – e che ancora molto avrebbe potuto offrire alla sua città e ai suoi giovani, come esempio di cosa significa essere buon cittadino, disponibile, attento e desideroso di contribuire alla vita sociale”. Le esequie in forma civile si terranno oggi mercoledì 8 aprile, con la cerimonia di commiato alle ore 11 presso la Casa Funeraria Memoria di Lungo Dora Colletta 113/12, a Torino. Successivamente, alle 12.10, Bartolomei sarà accolto al Tempio Crematorio del Cimitero Monumentale di corso Novara 137.

