Caselle: la Consulta delle Associazioni non decolla


Il consigliere comunale di minoranza Endrio Milano ha depositato un’interrogazione per ottenere risposte sull’andamento dell’organismo.

Caselle: la Consulta delle Associazioni non decolla

dalla Redazione

Tempi duri per le Consulte del territorio. Mentre quella per le Donne Borgaresi sta attraversando un momento complicato dopo le dimissioni di 3 consigliere su 4 – su un totale di 7 membri – anche a Caselle la situazione non appare più semplice: a quasi due anni dalla sua istituzione, la Consulta delle Associazioni non è ancora diventata pienamente operativa. A sollevare il tema è stato il gruppo consiliare Progetto Caselle 2027, che ha presentato un’interrogazione formale chiedendo chiarimenti al sindaco Giuseppe Marsaglia.

Come ricordato da Milano nelle premesse, la Consulta era stata istituita nel maggio 2024 con voto unanime del consiglio comunale e con l’obiettivo dichiarato di valorizzare il mondo associativo locale, coordinare le iniziative sul territorio e favorire sinergie tra realtà diverse. Un organismo pensato per diventare un punto di riferimento per la città, soprattutto in ambiti come la cultura, lo sport, il volontariato, l’ambiente e il tempo libero. Dopo l’assemblea di insediamento del 14 ottobre 2024, però, l’organismo non ha più dato segnali concreti di attività. Da qui l’interrogazione del capogruppo Endrio Milano, che sottolinea come “una fase di rodaggio sia comprensibile”, ma che “a due anni dalla costituzione il tempo del rodaggio sarebbe terminato”. Nel documento, Milano ha richiamato alcuni passaggi del regolamento approvato dal consiglio: il consiglio direttivo della Consulta dovrebbe coordinare il calendario delle iniziative, costituire gruppi di lavoro, collaborare con l’amministrazione e fornire pareri entro trenta giorni sulle proposte della Giunta. Compiti che, secondo Progetto Caselle 2027, non risultano essere stati svolti.

L’interrogazione mira quindi a richiedere all’amministrazione perché non siano stati adottati interventi per rendere operativa la Consulta; quante volte la Giunta abbia richiesto i pareri previsti dal regolamento; quante volte sia stato sollecitato il calendario delle iniziative e per quale motivo il consiglio comunale non sia stato aggiornato sull’andamento del gruppo.


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