La Torino- Ceres e quei passaggi a livello che ossessiono automobilisti e pedoni


La realizzazione di un sottopasso in via Torino a Cirié rappresenta una priorità per la Regione Piemonte, così come la messa in sicurezza dell’intera linea ferroviaria.

Cirié – Il sottopasso in via Torino, con eliminazione del passaggio a livello, per capirci quello accanto alla stazione ferroviaria, si farà e rappresenta una priorità per tutti gli organismi coinvolti nel piano d’intervento. Ma non solo. In prospettiva c’è anche la messa in sicurezza dell’intera linea ferroviaria Torino-Ceres e di altri tronchi della rete locale.

Il progetto è stato presentato nel dettaglio qualche settimana fa, proprio a Cirié, durante un incontro al quale hanno partecipato l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, la Presidentessa della Commissione regionale Trasporti, Nadia Conticelli, l’amministratore unico Infra.TO, Giovanni Currado, il Presidente di GTT Walter Ceresa e la Sindaca di Cirié Loredana Devietti. La prima cittadina, aprendo la seduta, ha sottolineato il disagio che i passaggi a livello provocano a chi vive in città, spaccata in due, ma anche a tutti coloro che ogni giorno arrivano a Cirié, per l’ospedale, per gli uffici, per le scuole.

“L’eliminazione del passaggio a livello di Ciriè rappresenta per la Regione una priorità – ha dichiarato l’assessore Balocco – un’opera che è stata finanziata con fondi regionali per circa 5 milioni di euro”. Per Balocco, saranno invece 15 i milioni di euro di provenienza statale per gli interventi previsti per l’interconnessione ferroviaria che porterà a collegare direttamente Torino con l’aeroporto (che si aggiungono ai 12 milioni stanziati per l’altra linea gestita da GTT, ovvero la SFM1). Sull’intera tratta entrerà in funzione il sistema SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno), e sarà effettuata la manutenzione straordinaria degli impianti di segnalamento e dei passaggi a livello.

Di opera fondamentale ha parlato anche Conticelli “soprattutto perché tra poco più di due anni saranno terminati i lavori per l’innesto della SfmA nel Passante di corso Grosseto e bisognerà avere quindi il coraggio di guardare avanti, trasformando Ciriè in una stazione-porta del nuovo sistema ferroviario metropolitano. I treni dovranno arrivare qui e non fermarsi all’aeroporto, con una frequenza di un treno ogni quindici minuti nelle ore di punta: soltanto in questo modo il trasporto pubblico potrà essere appetibile non soltanto dai pendolari, ma anche dai turisti che vorranno raggiungere le Valli di Lanzo”.

Automobilisti e pedoni non vedono l’ora.


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Giovanni D'Amelio