Cirié si candida a diventare “Città che legge”


Sottoscritto il Patto per la Lettura con scuole, associazioni locali e librerie ciriacesi.

Mercoledì 29 gennaio è stato firmato, nel salone consiliare di Palazzo D’Oria, il “Patto locale per la lettura” con il quale la Città di Cirié si candida a ottenere il riconoscimento di “Città che legge” nell’ambito del progetto promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dal Centro per il Libro e la Lettura, d’intesa con ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Tanti i sostenitori del “Patto” che hanno aderito ufficialmente al progetto apponendo la firma sul documento condiviso.

Oltre all’amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco Loredana Devietti, il Patto è stato sottoscritto dai dirigenti degli Istituti Comprensivi I e II, del Fermi Galilei, del D’Oria e del CIAC, dalle associazioni culturali Ars et Labor, Volaquì, Macapà e Custodi della Lettera, da Lions Club Cirié D’Oria, Rotary Club, Unitre e To Ergasterion, dalla Bibliotechina di San Giuseppe oltre che dalle librerie Cavoretto, Garbolino e Ubik.

Obiettivo del progetto è la promozione della lettura anche attraverso iniziative al di fuori delle sedi istituzionali, per coinvolgere tutti i cittadini, anche in luoghi e con modalità inconsuete, con particolare attenzione a bambini, famiglie, adolescenti, anziani e fasce deboli. La gestione del progetto e della candidatura è curata dallo staff della Biblioteca A. Corghi e dell’Ufficio Cultura del Comune, insieme alla consigliera delegata Domenica Calza.


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Giovanni D'Amelio