Ciriè, con altri 12 comuni, progetta la tutela del patrimonio naturale ed ambientale


La Città ha partecipato al bando pubblicato della Fondazione Compagnia di San Paolo dal titolo “Simbiosi – Insieme alla natura per il futuro del Pianeta”. 

dalla Redazione

Un progetto per aggiudicarsi un contributo di 350mila euro e che intende stimolare progettualità concrete e sostenibili volte a migliorare la quantità e la qualità del capitale naturale, proteggere, valorizzare e ripristinare gli ecosistemi marini, terrestri (anche agricoli) e contrastare la perdita di biodiversità.

Un bando che guarda al futuro, a cui il Comune di Cirié ha voluto partecipare in maniera strategica, agendo da ente capofila insieme ad altri 12 enti (Balme, Druento, Fiano, Groscavallo, La Cassa, Usseglio, Nole, Robassomero, San Carlo Canavese, San Francesco al Campo, San Maurizio Canavese, Venaria Reale), cinque associazioni (ATA, AsFo La Chiara, Rigenera, Impollinatori Metropolitani, CIPRA Italia) un Dipartimento Universitario (DISAFA) e il CNR IRPI.

Il progetto presentato alla Fondazione Compagnia di San Paolo – dal nome CLoE – Comunità Locali Ecosistemiche – Autostrada delle api e dei pronubi selvatici –  si snoda nelle Valli di Lanzo e nel Ciriacese, e prende spunto dal modello della “autostrada delle api”, che collega Venaria a Usseglio coinvolgendo numerosi dei comuni intermedi. In pratica CLoE prevede la costruzione di una rete ecologica dedicata ai pronubi selvatici estesa su una superficie territoriale pari a 1.300 chilometri quadrati, la riforestazione rigenerativa successionale (in pratica, agricoltura rigenerativa) su un’area di 3.000 metri quadrati e attività di sensibilizzazione e laboratori educativi sull’importanza del mondo vegetale e della tutela del patrimonio naturale e ambientale.


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Giovanni D'Amelio