San Maurizio: Tabladini attacca, Biavati risponde


Nonostante i 10 punti all’ordine del giorno la seduta è volata via in poco più di un’ora. Dell’opposizione presente solo il consigliere Tabladini. Il caso Sefas ancora in primo piano.

di G. D’A.

San Maurizio Canavese – Quello che si è svolto nel pomeriggio di ieri, venerdì 21 aprile, è stato un Consiglio Comunale veloce che, tranne in un paio di casi, non si è dilungato in grossi dibattimenti, complice anche il fatto che per l’opposizione era presente in aula solo il consigliere Sergio Tabladini. E sono state proprio le interpellanze presentate da quest’ultimo, insieme al gruppo Insieme per San Maurizio, a tenere accesa l’assise per parlare di Sefas e della scuola materna Arcozzi Masino. Su entrambe le spinose vicende che si sono protratte per anni, Tabladini ha accusato la maggioranza di non avere saputo gestire appieno le emergenze, creando con le sue azioni disagi ai cittadini. Sui due punti ha risposto il Sindaco Paolo Biavati che non solo ha rispedito le accuse al mittente, ma carte alla mano ha provato il contrario. “Sul caso Sefas – ha chiarito il primo cittadino – il Comune ha vinto la causa sia a livello penale e sia civile dimostrando il corretto operato di questa amministrazione e dei nostri uffici, mentre sulla scuola della frazione Malanghero, gestito dall’IPAB Luigi Arcozzi Masino (commissariata un paio di anni fa dalla Regione Piemonte per inadempienze amministrative e contabili, ndr) se non fossimo intervenuti noi con il nostro contributo probabilmente le insegnanti che ci lavoravano avrebbero perso la loro liquidazione”. Tabladini su questo argomento è rimasto, però, del suo pensiero, ribadendo che se il Comune non fosse intervenuto probabilmente le cose si sarebbero messe a posto senza il commissariamento.

LE DELIBERE APPROVATE – L’assemblea ha revocato la delibera di Consigli Comunale che riconosceva un debito verso la società Sefas, ha ratificato la delibera di Giunta relativa alla prima variazione al bilancio di previsione 2017/2019 e, tra approvazioni e modifiche, ha messo mano a cinque regolamenti comunali relativi alla consulta delle associazioni, ai passi carrai, alla manomissione del suolo pubblico, all’organizzazione dei servizi scolastici di mensa, trasporto, pre e post scuola e alla gestione delle aree mercatali.


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Giovanni D'Amelio