Malori alla mensa di Mappano: “Secondo l’ASL è tutta colpa del batterio Listeria”


2Per il Sindaco di Borgaro Claudio Gambino le analisi sanitarie sui cibi avrebbero riscontrato l’elemento patogeno nella carne di manzo per cause legate alla sua produzione e lavorazione.

di G. D’A.

Mappano – Finalmente inizia a trapelare un po’ di chiarezza sul caso mensa scolastica di Mappano, dove agli inizi del mese di maggio 46 bambini e due maestre della scuola materna ed elementare ex Pertini hanno accusato malori subito dopo avere consumato il pasto in refezione. E la causa sembra legata alla presenza nella carne di manzo del batterio listeria, un piatto servito proprio in quei giorni “Sono stato informato dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Mappano – dichiara il Sindaco di Borgaro Claudio Gambino – che l’Asl ha inviato alla scuola una comunicazione dove si consiglia alle insegnati in stato interessante che hanno consumato il pasto in refezione durante il 4 e il 5 maggio di effettuare delle visite specifiche perché è stato riscontrato nel manzo il batterio listeria, decisamente dannoso per le donne in gravidanza”

Quindi, ancora nessun documento ufficiale in mano ai primi cittadini di Borgaro e Caselle, ma il mistero forse comincia a trovare la sua spiegazione. “Il batterio – prosegue Gambino – pare si sia sviluppato a monte del procedimento di lavorazione dell’alimento e quindi sembrano nulle le responsabilità della Camst, ditta che ha in appalto il servizio non solo a Borgaro, ma anche a Caselle e Mappano”.

Tre invece le considerazioni di Luca Baracco, primo cittadino casellese. “Finalmente si inizia a capire quale sia stata la causa scatenante dei malori e questo grazie al puntiglioso lavoro fatto dall’Asl, anche se è imbarazzante pensare che passati oltre quaranta giorni noi sindaci non abbiamo in mano ancora nessun documento ufficiale. Terza considerazione è constatare che in questo lasso di tempo sia stato detto e scritto di tutto e l’incontrario di tutto diffondendo in certi casi notizie non veritiere“.


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Giovanni D'Amelio