Miano: “Bisogna accorciare le distanze tra il salotto della città e l’ex periferia industriale”


2TORINO – Qualche giorno fa abbiamo intervistato Mario Cornelio Levi, Presidente per due mandati della ex Circoscrizione 8, per valutare punti di forza e criticità del territorio. Per completare l’analisi del nuovo ente di prossimità, le stesse domande le abbiamo rivolte al Vicepresidente Massimiliano Miano, dei Moderati, includendo i quartieri della ex 9.

di Giovanni D’Amelio

Per quanto riguarda i quartieri della ex 9, in questi ultimi 5 anni di mandato quali sono i maggiori risultati ottenuti in favore degli abitanti? Innanzitutto abbiamo affrontato le emergenze e garantito tutti i servizi di competenza circoscrizionale. Abbiamo investito molto nella riqualificazione di alcune aree verdi come l’area Piobesi (giardino Pietro Rava), il nuovo spazio pubblico attrezzato di via Palma di Cesnola, realizzato grazie alle opere di compensazione della società Esselunga, i nuovi servizi igienici realizzati al Parco di Vittorio. Abbiamo fortemente inciso sulla mobilità sostenibile istituendo 14 nuove stazione ToBike nei punti strategici del nostro territorio dalle stazioni della metropolitana all’università di Economia, agli ospedali, al centro Congressi del Lingotto. Abbiamo fatto passi da gigante sulla manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e marciapiedi, investendo oltre 2,5 milioni di euro per la sicurezza pedonale e stradale. Un settore dove abbiamo inciso con particolare attenzione è stato quello dell’arredo urbano, sostituendo decide di panchine, istituendo nuove attrezzature come le rastrelliere per bici e transenne per delimitare i passaggi pedonali.

4Quali le criticità dove invece si è riusciti ad incidere poco? Problemi ne abbiamo riscontrati parecchi, soprattutto nelle grandi opere. Criticità a mio avviso portate soprattutto dalle aziende appaltatrici che non sono riuscite ad adempiere agli impegni assunti. Un esempio su tutti il prolungamento della linea 1 del metrò, cantiere che da pochi mesi ha ripreso a lavorare, ma che per più di un anno ci ha lasciati con il fiato sospeso, arrecando non pochi disagi in termini viabili e commerciali di prossimità.

La nuova riforma del Decentramento votata dal Consiglio Comunale, tra le altre cose, ha decretato l’unificazione della Circoscrizione 8 con la 9. Un passo avanti o uno indietro in tema di rappresentanza dei territori? A mio avviso, la nuova riforma del Decentramento non è da considerare tale. In primis non si è voluto accelerare sul processo di riforma integrale accorpando in 5 municipi le 10 ex circoscrizioni. E’ stato un errore non considerare la storicità dei territori; ad esempio il quartiere Lingotto Filadelfia da sempre è più legato a Mirafiori Sud rispetto a San Salvario, realtà completamente diversa. I prossimi 5 anni saranno dediti alla riorganizzazione del nuovo ente con la consapevolezza che alcune abitudini saranno stravolte, accorpando alcuni servizi e magari offrendone di nuovi. Tutto sta nel capire quali intenzioni avrà la nuova amministrazione centrale in termini di decentramento.

Vista la sua esperienza, che consiglio darebbe al nuovo Presidente Davide Ricca? Da ex Vicepresidente della ex 9 consiglierei al futuro Presidente della 8 di valorizzare sempre più le realtà territoriali, e proseguire nell’opera di riqualificazione del territorio, attraverso le grandi trasformazioni urbanistiche che accorceranno sempre più le distanze tra il salotto buono della città e l’ormai ex periferia industriale.


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