GSD Mappanese: No alla violenza e No al razzismo


Ieri, domenica 19 marzo, prima della partita contro il Domus Chieri, la formazione rosso blu ha voluto esprimere il proprio pensiero in riferimento ai fatti successi una settimana fa a Villaretto.

di Cristiano Cravero

Mappano – La società guidata dal Presidente Bruno Morando reagisce alle tante accuse ricevute in settimana e lo ha fatto ieri, domenica 19 marzo, con la semplicità che ha sempre contraddistinto il team. A sette giorni dai fatti di violenza che hanno coinvolto la formazione del GSD Mappanese e dell’Atletico Villaretto,, con il ferimento del capitano di questi ultimi per mano di un giocatore avversario, e delle conseguenti accuse di razzismo rivolte ai rosso blu, prontamente smentite però dal giudice sportivo, da Mappano è infatti arrivata una prima risposta. In occasione dell’incontro casalingo che la squadra ha disputato ieri in casa contro il Domus Chieri, prima del fischio d’inizio i giocatori delle due formazioni, accompagnati dai piccolini della Mappanese, sono entrati in campo esibendo due striscioni recanti le scritte “No alla violenza” e “No al razzismo”. Per poter effettuare questo “diverso” pre partita c’è voluto il benestare della FIGC piemontese che nella persona di Cristian Mossino ha lodato l’iniziativa che si spera faccia calare il sipario sulle tante polemiche scaturite dopo il derby con il Villaretto.

A margine dell’incontro il dirigente Angelo Previati ha voluto rivolgere a tutti i presenti questo messaggio. “Con gli avvenimenti successi nello scorso week end la nostra società è uscita molto scossa, per questo che vogliamo esprimere la nostra lontananza da questi avvenimenti e diciamo un fermo no a ogni forma di violenza e di razzismo. Siamo una società che da oltre 50 anni opera sul territorio e cerca di insegnare a tutti i sani valori dello sport”. Alla cerimonia erano presenti anche Marcella Maurin assessora al Decentramento del Comune di Borgaro e Valter Campioni in rappresentanza del Consorzio CIM, che hanno portato la loro solidarietà al popolo della Mappanese. Al termine di questa iniziativa l’arbitro ha dato il via all’incontro che al termine dei minuti regolamentari ha visto i mappanesi uscire vincitori tra gli applausi di tutti i presenti.


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