Contro Mappano Comune: depositato il ricorso al Tar di Borgaro e Leinì


L’atto è in via di notificazione a tutte le parti interessate. La rabbia di alcuni candidati sindaci della ex frazione.

di G. D’A.

Mappano – Tanto tuonò che piovve, Dopo tanto parlare, poche ore fa è stato depositato al Tribunale Amministrativo per il Piemonte il ricorso dei comuni di Borgaro e Leinì contro la neo municipalità di Mappano. “L’atto in questione – spiega il Sindaco di Borgaro Claudio Gambino – è incentrato sull’indizione dei comizi elettorali e in buona sostanza chiede la sospensione delle elezioni comunali di Mappano dell’11 giugno”. In questi istanti il provvedimento è in via di notificazione a tutte le parti in causa. Entro 20 giorni il TAR dovrà formulare la sua decisione che potrebbe bloccare tutto o lasciare le cose come stanno.

“I due sindaci si stanno assumendo una bella responsabilità – commenta Luigi Gennaro, candidato Sindaco della Lista Mappano – su un atto che non porterà a nulla e che solo male alla popolazione mappanese. Una pagina di brutta politica”. “Esprimono il mio più totale dissenso verso questa azione – sostiene Valter Campioni, candidato Sindaco di Uniti per Mappano –  perché Borgaro e Leinì non hanno operato per il bene di Mappano cercando di superare gli aspetti critici rispetto alla procedura regionale. Visto che i due comuni incassano di più rispetto a quello che spendono per Mappano, perché non chiedono soldi anche, per esempio, a San Francesco e Venaria?”.

“Come associazione Facciamo Mappano – aggiunge Roberto Tonini, altro candidato Sindaco – siamo dispiaciuti perché il nostro appello alla ragionevolezza non è andato a buon fine. La Regione Piemonte ha delle grosse responsabilità e con il suo fare sta portando allo scontro tra i comuni. Valuteremo i termini del ricorso e agiremo di conseguenza per tutelare l’interesse dei mappanesi“.

Per par condicio, abbiamo cercato di contattare telefonicamente anche gli altri due candidati, Francesco Grassi di Mappano in Comune e Luigi Longobardi del Movimento 5 Stelle, ma senza ottenere risposta.

 


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Giovanni D'Amelio