La Mappanese nel 2017: passione per il calcio e i valori di comunità e del rispetto reciproco


L’anno calcistico 2016/2017 è iniziato da pochi mesi, ma sono già tante le iniziative che hanno visto coinvolta la società. Senza mai perdere l’entusiasmo e la speranza che i desideri si possono avverare.

di Giada Rapa

Ignazio Bullaro

Mappano – Anche se per dirigenti e allenatori sembra ieri, sono già passati 4 mesi dall’inizio dell’anno calcistico 2016/2017. “Nuovi piccoli sorrisi nel mese di settembre sono venuti ad allietarci nel nostro compito più che nobile, ovvero essere volontari dello sport in tutto e per tutto, con mille difficoltà giornaliere da affrontare e un pizzico di sana incoscienza” racconta Ignazio Bullaro, che spiega anche come, per la società, non manchi mai l’entusiasmo e la voglia di portare novità all’interno del gruppo sportivo, anche se non sempre si raggiungono i risultati sperati.

“In questo anno tutti noi -continua Bullaro- a partire dal Dirigente Generale Angelo Previati, con il grande supporto dei tecnici, del Direttore Sportivo Gaetano Ricco e del nostro Presidente Bruno Morando, abbiamo cercato di diffondere la nostra passione per il calcio e non solo. Il gruppo sportivo da alcuni anni ha deciso di uscire dal rettangolo di gioco e di partecipare a quello che è il cuore pulsante del territorio, le associazioni. Noi facciamo parte del territorio, e per farlo funzionare bene dobbiamo collaborare, aiutare e sostenere. Noi siamo l’esempio dei nostri figli ed è giusto che loro riscoprano con le nostre gesta i valori della comunità e del rispetto reciproco“. Tra le tante iniziative che hanno visto coinvolta la GDS Mappanese, sicuramente quella maggiormente sentita è stata quella riguardante la ristrutturazione di una o più panchine del territorio, raffigurando su di essa esempi di legalità e che la società ha dedicato a Lea Garofalo e Peppino Impastato. “Il nostro intento è quello di crescere insieme al territorio, trovare insieme il senso di appartenenza con le emozioni che viviamo ogni momento.  Non so se ci siamo riusciti, questo spetta a chi ci conosce giudicare” commenta il dirigente.

Per il 2017, poi, ci si augura un miglioramento del servizio offerto con interventi di ristrutturazione e implemento di una struttura sportiva “ormai vetusta”. “Qui entrerebbe in campo l’attuale amministrazione e, perché no, anche eventuali investitori che credono come noi in quello che facciamo. Tutto porterebbe ad una maggiore fruizione del bene anche da parte di altre associazioni in un territorio povero di strutture. Come dice un vecchio proverbio Anno nuovo vita nuova, pertanto auspichiamo come sempre un nuovo anno migliore di quello appena trascorso e che i desideri si possano avverare” conclude Bullaro.


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