LA RIFLESSIONE – Quanto sono pericolose le strade del nostro territorio?


Secondo il rapporto annuale della polizia stradale, nel 2016 anche in Piemonte sono aumentati gli incidenti stradali. Le cause, oltre alle colpe degli automobilisti, vanno ricercate pure nelle cattive condizioni delle strade. Ecco quali sono I punti più pericolosi nella zona tra Caselle, Borgaro, Mappano e San Francesco al Campo.

di Alessia Sette e Giada Rapa

Caselle/Borgaro/Mappano/San Francesco al Campo – Ogni anno aumentano i casi di sinistri stradali, in cui spesso, per cause diverse molte persone perdono la vita. Abbiamo fatto un reportage di zona per capire quali strade e quali tratti sono più a rischio per l’incolumità e la salute pubblica.

CASELLE: IL VERO PROBLEMA E’ L’EX PROVINCIALE SP2 – “Una delle strade più problematiche del nostro territorio – spiega Luca Baracco, Sindaco della città dell’aeroporto – è la ex Provinciale SP2, quella che porta allo scalo Sandro Pertini e che si collega al raccordo autostradale ANAS, la direttissima Torino-Caselle, diventata comunale dal 2007. Proprio per questa ragione abbiamo affrontato nel corso degli anni ingenti spese per interventi importanti come la nuova asfaltatura, parziale sistemazione dei guard rail e collocazione di un rilevatore di velocità per sensibilizzare al rispetto dei limiti previsti”. Un’altra strada che presenta criticità , sempre secondo il Sindaco è l’ex Provinciale SP14, via alle Fabbriche. “Entrambe queste viabilità saranno oggetto di profondi e risolutivi interventi da parte dell’operatore privato che realizzerà il mega centro commerciale e di servizi sulle cosiddette area ATA e che, prima di poter aprire, dovrà realizzare tutto il potenziamento della viabilità previsto nelle prescrizioni” conclude Baracco.

BORGARO: ATTENZIONE ALLE BUCHE, MA VIA LANZO… – A sentire gli addetti ai lavori, non ci sono grosse criticità, anche se via Lanzo, nonostante sia stata declassata a strada comunale registra ancora gravi incidenti (l’ultimo è avvenuto venerdì scorso all’altezza di via Stroppiana). “Dal punto di vista della sicurezza stradale sul nostro territorio – assicura il Sindaco Claudio Gambino – non ci sono incroci pericolosi o strade impervie, ma sicuramente c’è un problema legato alle buche. In alcuni tratti abbiamo già cercato di provvedere, altri necessiterebbero di essere riasfaltati”. Il primo cittadino, però, accenna ad alcune possibili variazioni future che potrebbero rendere la città più sicura. “Per quanto riguarda la viabilità borgarese stiamo certamente concentrando i nostri sforzi su via Italia e via Lanzo. Quest’ultima infatti potrebbe essere oggetto di un’importante riqualificazione che, rendendo l’area pedonale, ridurrebbe ulteriormente la possibilità di incidenti e di infrazioni”.

SAN FRANCESCO/SAN CARLO: DA ANNI SI ATTENDE UNA ROTONDA – Spostandoci leggermente verso le Valli un punto critico che registra diversi sinistri è senza dubbio l’incrocio delle Provinciali 13 e 720 tra San Francesco al Campo e San Carlo Canavese. “Essendo una strada ad alto scorrimento – sostiene il Sindaco di San Francesco, Sergio Colombatto – per gli automobilisti è facile sui rettilinei spingere sull’acceleratore. Sono 13 anni che chiediamo alla Provincia prima e alla Città Metropolitana adesso una rotonda che permetta di frenare in parte la circolazione, ma continuano a risponderci che mancano le risorse. Qualcosa bisogna fare e così è allo studio dei nostri uffici l’ipotesi di installare su via Torino un rilevatore di velocità in maniera da creare un deterrente contro chi non rispetta i limiti”.

MAPPANO: I RISCHI SONO ANCHE AMBIENTALI – Fa invece un discorso più ampio il Presidente del CIM Valter Campioni, che allarga la discussione anche ai pericoli legati alla salute pubblica. “Trovo estremamente critica la direttrice Torino-Leinì, soprattutto in via Rivarolo-Strada Cuorgnè, per i residenti della zona a causa dello smog, sia per coloro che transitano nel centro abitato. Senza contare che, su via Ciriè a Borgaro, via Torino a Caselle o via Carlo Alberto a Leinì i Tir non transitano, mentre su Mappano possono passare. Un segno evidente di un’assenza di politica amministrativa unitaria rispetto alla comunità mappanese. Ritengo inoltre prioritaria la realizzazione di un nuovo svincolo su strada Goretta, soluzione più rapida, economica e con minore impatto ambientale della nuova Circonvallazione di Mappano”. La zona di Mappano è stata analizzata da un’ulteriore occhio critico, quello del Commissario di polizia municipale Roberto Mattiello. “Dal punto di vista della sicurezza stradale non abbiamo mai riscontrato strade particolarmente pericolose, senza contare che da poco è stata rifatta tutta la segnaletica orizzontale della frazione sotto il comune di Caselle. Certo in alcune strade più che in altre si possono trovare delle buche, ma è un problema comune anche ai territorio limitrofi”.

 


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Giovanni D'Amelio