Mappano e i “Libri in cammino”


L’iniziativa, rivolta a grandi e piccoli, si è svolta martedì 30 maggio presso la scuola Giovanni Falcone. La mostra editoriale è ancora visitabile nella giornata di oggi 1 giugno..

di Alberto Mancuso

Mappano – Appena superato l’ingresso dell’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone, percorso il corridoio che si trova sulla destra, si arriva all’ingresso della palestra dove ci accoglie una frase emblematica di Carlos Ruiz Zafòn: “Entrai nella libreria ed aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era venuto in mente di imbottigliare”. Una semplice frase che spiega ai visitatori il senso dell’iniziativa “Libri in cammino”: l’amore per la lettura.

Nella giornata di martedì 30 maggio, dalle 16:30 alle 18:30, si è svolta l’ultima tappa del progetto che propone l’esposizione dei lavori degli alunni mappanesi. Un piano che coinvolge la scuola dell’infanzia, quella primaria e la secondaria di primo grado, nato circa un anno fa e proseguito tra letture in classe, visite alla Biblioteca Civica di Torino e scambi di libri nel periodo natalizio. Un’iniziativa, in sostanza, che propone la diffusione della cultura a Mappano, collegando la scuola al territorio. Le offerte ricevute dai visitatori sono state devolute alla Croce Rossa e alla Caritas, con l’aiuto della Commissione Solidarietà “che si occupa di sostenere le famiglie bisognose nell’acquisto del materiale didattico e nelle spese per le gite”, come afferma la collaboratrice della scuola primaria Silvana Corsini, portavoce di quelle docenti che con il loro impegno hanno contribuito al successo di questo evento.

L’allestimento continua ancora oggi, giovedì 1 giugno, nella palestra dell’istituto con la mostra editoriale curata da una libreria di Caselle e impreziosita dai cartelloni degli studenti delle medie, rappresentanti le frasi di famosi scrittori. Una mostra che si sviluppa tanto all’interno quanto all’esterno dell’edificio scolastico dove, tra i vari stand, si possono ammirare i lavori degli studenti che dimostrano con i fatti che Smartphone e videogiochi non sono tutto nella vita, sotto gli sguardi felici dei numerosi genitori presenti.


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