Mappano: “l’ecocentro mobile lo può utilizzare solo chi risiede nella parte di Borgaro”


Il caso è stato sollevato da Sergio Cretier, consigliere comunale di minoranza a Caselle. Per il Vicesindaco della città dell’aeroporto, però, pare che non ci sia una grande esigenza per questo servizio.

di Cristiano Cravero

Mappano – Nuova diatriba nel mappanese sull’utilizzo dell’ecocentro mobile a cui viene negato l’accesso ai molti cittadini residenti sotto il Comune di Caselle. A portare a galla questo disagio è il consigliere comunale di Caselle Sergio Cretier, abitante a Mappano. “Perchè i casellesi non possono utilizzare l’ecocentro mobile attivio a Mappano di Borgaro?” si domanda Cretier avendo ben cura d’evidenziare tutti i disagi che i mappanesi devono risolvere per gettare correttamente gli ingombranti. “I casellesi sono stati avvisati del cambiamento degli orari d’apertura al pubblico dell’econcentro di via delle Cartiere, mentre ciò non è si è verificato con i cittadini di Mappano di Caselle. Risulta a tutti evidente che partire da Mappano per portare i rifiuti all’impianto di Caselle sia l’espressione di una radicata coscienza ambientale. Ma arrivare a Caselle e trovare l’ecocentro è un fatto capace di scardinare la più ostinata volontà”.

Sul sito della società Seta – prosegue l’esponente di SEL-IDV – leggiamo anche che i Comuni non attrezzati di centri di raccolta consortili possono richiedere l’attivazione dell’ecocentro mobile. A questo proposito, nella piazza retrostante il centro commerciale Conad, una volta al mese, per i cittadini di Mappano di Borgaro, sono presenti dei cassoni per la raccolta di rifiuti ingombranti e non solo. Ma tale servizio non è disponibile per i mappanesi di Caselle. Perchè?”. A rispondere a queste osservazioni è il Vicesindaco e assessore all’Ambiente Giovanni Isabella. “Non ci sono pervenute richieste per l’attivazione di questo particolare servizio. Qualche anno fa, però, ci siamo informati presso gli uffici di Seta affinché i casellesi potessero utilizzare l’ecocentro di Borgaro. Tuttavia, non si è fatto alcunché, visto che nessuno pare sentire una grande esigenza”.


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Giovanni D'Amelio