Sbloccata la pensione della signora Nicolina, la Francia “riconosce” Mappano


Storia a lieto fine per l’ex cittadina leinicese, ora mappanese, che nei mesi scorsi ha avuto problemi burocratici con l’Inps transalpina per via della nascita del nuovo Comune.

di G. D’A.

Mappano/Leinì – Della vicenda della signora Nicolina, una dei circa 200 leinicesi di frazione Reisina “acquisiti” dal nuovo Comune di Mappano, abbiamo parlato qualche settimana fa, raccontando la sua poco piacevole sorpresa nello scoprire che dalla Francia, paese in cui ha lavorato in passato per 4 anni, gli avevano bloccato la modesta pensione che riceveva regolarmente ogni due mesi dall’Assurance Retraite – CNAV – Securité Sociale. Causa dello stop, la stranezza riscontrata dall’Inps transalpina leggendo il certificato annuale di esistenza in vita, obbligatorio in quel Paese, che Nicolina ha inviato a metà giugno, subito dopo le elezioni amministrative, e che per correttezza riportava la sua nuova residenza a Mappano e non più a Leinì, nonostante la via fosse la medesima. Così dall’Assurance hanno scritto a Nicolina chiedendo chiarimenti, che sono stati forniti dalla stessa prima della fine di agosto. Ieri la notizia che l’intoppo è stato risolto con il relativo accredito della “pensioncina” arretrata, consistente in 35 euro bimestrali.

“Ieri mattina mi sono collegata al portale della CNAV per verificare a che punto era la pratica di mia madre – spiega Silvia Nieddu, figlia di Nicolina – e con stupore ho constatato che l’importo a lei dovuto è stato liquidato il 15 settembre, quattro giorni fa. Stupore per i tempi celeri con i quali è stata affrontata la pratica perché io ho inviato la raccomandata per dare spiegazioni all’Assurance il 25 agosto e il 7 settembre la causa era già risolta”. Ma nonostante il lieto fine, Silvia è intenzionata a proseguire la sua personale battaglia per ritornare a far parte del Comune di Leinì. “Se i cittadini di Mappano pensano che il mio sia l’unico disguido, si sbagliano di grosso – afferma Nieddu, titolare di un’agenzia di servizi giudiziari – perché questo è solo il primo di una lunga lista”. E ironica aggiunge: “Voglio ringraziare sentitamente il Sindaco Francesco Augusto Grassi, per il suo non interessamento nei confronti di una nuova cittadina di Mappano”. E conclude: “Nel caso però avessi ulteriori disguidi che comportano altri oneri, mi vedrò costretta ad adire a vie legali. Inoltre sono ancora in attesa di una risposta dello stesso Sindaco ad una mia lettera depositata in data 21 luglio 2017”. Purtroppo per lei non siamo in Francia.


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Giovanni D'Amelio