Mappano: una festa di fine anno scolastico per mettersi… in gioco


Con questo scopo le classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno organizzato una festa di fine anno a tema Laguna Blu. La dirigente scolastica: “per sperimentare le forme della democrazia partecipata”.

dalla Redazione

Mappano – Può una festa di fine anno essere inserita nel del Piano Triennale dell’Offerta Informativa d’Istituto? Secondo la dirigente scolastica Lucrezia Russo sì. “L’organizzazione diretta da parte dai ragazzi nella festa, svoltasi la scorsa settimana, ha costituito quello che in didattica viene definito compito autentico, durante il quale i ragazzi hanno potuto mettere in gioco le competenze acquisite in campo cognitivo, sociale e relazionale”, ha spiegato. Dall’inizio dell’anno scolastico è infatti stato istituito un Comitato Organizzatore della Festa, formato da una rappresentanza di alunni, genitori e docenti delle classi terze medie che periodicamente si sono incontrati per concordare le modalità di realizzazione dell’iniziativa.

“Gli studenti hanno potuto sperimentare le forme della democrazia rappresentativa, in quanto eletti dai loro compagni di classe e chiamati, durante gli incontri, a rappresentare e a motivare le proposte avanzate dalla propria classe, a saper argomentare riguardo le proprie idee al fine di saperle sostenere e partecipando alle votazioni del Comitato comprendendo che cosa significhi l’approvazione per maggioranza o all’unanimità” ha continuato Russo. Sempre gli studenti hanno redatto il Regolamento della Festa, decidendo il tema della Laguna Blu, concordando le musiche con un dj e scegliendo addirittura di non utilizzare il cellulare durante la serata al fine di favorire la socializzazione. Prezioso il ruolo degli adulti, che hanno allestito a sorpresa la Sala Polifunzionale con il prezioso contributo dell’instancabile e appassionata professoressa Pugliese, insegnate d’Arte, e coordinando i ragazzi nelle loro scelte.  “Le mamme e le docenti coinvolte sono state uniche ed eccezionali, senza di loro sarebbe stato impossibile organizzare questa festa” ha concluso la dirigente.

I ragazzi e i genitori sono stati entusiasti della serata, così come il fotografo Sergio Motta incaricato di immortalare l’evento (tutte le fotografie sono sue). “Ho trovato ragazzi serissimi e dolcissimi, allegri vivaci e attivi com’è giusto che sia alla loro età, amanti anche della musica anni ’90. Nessun episodio di bullismo o prevaricazione, stima e rispetto delle femmine da parte dei maschi e, soprattutto, un abbigliamento adatto alla scuola e non a un rave party” ha commentato il professionista complimentandosi con il corpo docenti e le famiglie.


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