Grassi: “Pronti ad interdire la circolazione del traffico pesante sulla provinciale 267”


MAPPANO – Secondo il neo Sindaco, la strada che attraversa la cittadina genera quotidianamente problemi ambientali e di sicurezza per via del continuo passaggio di grossi camion. Una soluzione sarebbe sopprimere il pagamento del pedaggio in Tangenziale ai caselli di Torino-Falchera e Settimo Torinese.

 Mappano – Dopo essere stato approvato all’unanimità durante l’ultimo Consiglio Comunale, l’ordine del giorno riguardante la richiesta di sopprimere i pedaggi della Tangenziale di Torino ai caselli di Falchera e di Settimo Torinese è stato inviato dal neo Comune al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, alla Regione Piemonte e alla Città Metropolitana di Torino. Il motivo? Decongestionare il tratto della strada provinciale 267 che attraversa la cittadina e che comporta grossi problemi di viabilità, inquinamento e sicurezza per via della grossa mole di traffico di mezzi pesanti che ogni giorno la percorrono.

“Il Consiglio Comunale di Mappano – si legge nella lettera che accompagna la richiesta –  ha approvato un ordine del giorno che, in previsione della definizione dell’ente che prenderà in gestione la Tangenziale di Torino, richiede la soppressione dei pagamento pedaggi nei caselli di Torino-Falchera e Settimo Torinese.  Il centro abitato di Mappano – prosegue la missiva – si sviluppa interamente lungo la SP 267, attraversata quotidianamente da un ingente traffico pesante, perlopiù di passaggio, comportando gravi problemi di inquinamento e di sicurezza, in primis per i pedoni ed i ciclisti”. Eliminare quei due pedaggi, secondo l’amministrazione mappanese, risolverebbe queste criticità senza comportare costi per la Città Metropolitana, che da anni parla della realizzazione sul territorio di una circonvallazione,  e senza provocare inutile consumo di suolo. La comunicazione si chiude auspicando una risposta, in assenza della quale “obbligherà il Sindaco a tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini con gli strumenti a sua disposizione, compresa l’interdizione nel centro abitato del traffico pesante non diretto alle aziende del territorio”.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio