Mappano e il bando “Percorsi Ciclabili Sicuri”


Il progetto proposto, secondo l’amministrazione comunale, si “propone di favorire, attraverso l’uso della bicicletta, la connessione con i due mezzi di trasporto pubblico che meglio favoriscono il raggiungimento del capoluogo”.

di Giada Rapa

Mappano – Il neo Comune ha deciso di partecipare al bando della Regione Piemonte Percorsi ciclabili sicuri” al fine di concedere finanziamenti per “la realizzazione di piste e percorsi ciclabili, che rivestano un carattere sovra-comunale, funzionali alla mobilità sistematica, al pendolarismo e ai servizi di nodi di interesse collettivo e che mettano in collegamento le stazioni/fermate ferroviarie e/o del trasporto pubblico locale”.

“Abbiamo predisposto un progetto – si legge in un comunicato stampa reso pubblico dall’ente – che si propone di favorire, attraverso l’uso della bicicletta, la connessione con i due mezzi di trasporto pubblico che meglio favoriscono il raggiungimento del capoluogo, il capolinea della linea tramviaria 4 e la stazione ferroviaria di Torino Stura. La letteratura sulla mobilità ci insegna che per spostamenti entro la distanza di 5 km la bicicletta è il mezzo di trasporto più competitivo e la soluzione che abbiamo proposto permetterà ai pendolari diretti alla stazione o agli studenti diretti al Liceo Giordano Bruno di percorrere quel tragitto in totale sicurezza. Inoltre il percorso consente di collegare diverse mete quotidiane che coprono ogni fascia di utenza, dalle scuole agli esercizi commerciali, dalle aziende al principale polmone verde di Mappano”.

Il progetto tecnico, redatto Danilo Rebesco, prima della presentazione in Regione, è stato illustrato anche ai consiglieri comunali di minoranza, che hanno contribuito, con le loro osservazioni, alla redazione definitiva del documento. La proposta ha anche ottenuto il sostegno della Fiab – Federazione Italiana Amici della Bicicletta – con la quale il Comune condivide “la volontà di incentivare la mobilità sostenibile, anche in un’ottica di riduzione dell’inquinamento e con un occhio di riguardo alla sicurezza stradale per le fasce deboli”.


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