Mappano: notificati ai comuni cedenti il ricorso al TAR presentato da Grassi contro i loro bilanci


Il neo Sindaco alle minacce ha fatto seguire i fatti e ha demandato al Tribunale Amministrativo il compito di analizzare i documenti contabili di Borgaro, Caselle, Leinì e Settimo. “Vogliamo verificare la legittimità dei loro conti” affermano dalla ex frazione. “Grassi si assumerà la responsabilità di avere fatto naufragare il dialogo tra gli enti” rispondono Gambino e Baracco.

di Giada Rapa

Francesco Grassi

Mappano – A distanza di oltre 8 mesi dalle sue prime elezioni, il neo Comune pare non aver fatto grandi passi in avanti nella stipula della tanto citate convenzioni sui servizi. E anzi, in questi ultimi giorni anche il tanto invocato “clima di collaborazione” tra i vari enti sembra si stia un po’ logorando. Ma andiamo con ordine. Il mese di febbraio è iniziato con una serata organizzata dal Circolo PD di Mappano, con la partecipazione di tutti i membri di opposizione, dove, oltre alle critiche verso il primo cittadino e la sua maggioranza, è stata ribadita la volontà di tutti di dialogare per superare l’attuale fase di stallo con i comuni cedenti. Un intento, però, subito spazzato via qualche giorno dopo dal Sindaco Francesco Grassi e la sua Giunta, che con l’approvazione di una delibera esprimevano la volontà  di impugnare i bilanci di Caselle, Borgaro, Leinì e Settimo. In un comunicato stampa Grassi accusa i suoi omologhi locali di rallentare l’istituzione del suo Comune e che gli stessi continuano ad avere “un forte atteggiamento ostruzionistico sia presso il TAR, sia presso la Corte dei Conti, con iniziative legali volte da una parte all’annullamento della legge istitutiva del Comune di Mappano e dall’altra a impedire il suo avvio non consentendo il trasferimento del personale e delle risorse economiche introitate fino alla fine dell’anno 2017”. Passano poche ore e Grassi in un altro comunicato scrive che “per favorire un clima di distensione” ha deciso di sospendere immediatamente l’effetto della delibera di impugnazione, almeno fino al tavolo tecnico di venerdì 16 febbraio in Città Metropolitana. Tavolo tecnico che, però, viene rinviato dalla stessa ex Provincia a data da destinarsi.

Claudio Gambino

L’OPINIONE DEI SINDACI DI BORGRO E CASELLE – “Quella del Sindaco Grassi è un’azione che complica le trattative. Noi siamo disposti a fare delle proposte per garantire un clima di collaborazione, ma la delibera della Giunta mappanese impedisce di fatto di avere un dialogo” commenta il Sindaco di Borgaro Claudio Gambino.

Luca Baracco

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Luca Baracco, primo cittadino di Caselle. “Fino al qualche settimana fa, seppure con difficoltà, si stata lavorando bene sui tavoli gestiti autonomamente. Si stava andando nella direzione giusta al fine di dare una continuità ai servizi. Poi, senza essere stati preventivamente avvisati, abbiamo appurato che Grassi aveva dato incarico legale per fare un esposto contro i nostri bilanci. Una scelta che certo non agevola il dialogo e che riprenderà solo se verrà ritirato il ricorso e revocata la delibera. Se ciò non avverrà Grassi si prenderà la piena e totale responsabilità di avere fatto fallire il tavolo tecnico”.

Tuttavia Grassi difende la sua scelta. “Riteniamo doveroso, a difesa degli interessi dei contribuenti mappanesi, il deposito del ricorso che vuole verificare la legittimità dei bilanci dei comuni cedenti. Non vogliamo creare disguidi, ma correggere il fatto che non siano state contabilizzate separatamente le entrate dei contribuenti mappanesi, così da poterne verificare l’utilizzo a favore della popolazione e del territorio di Mappano, e prevedere il trasferimento degli eventuali fondi non ancora utilizzati nelle casse del comune di Mappano”.

IL PROBLEMA DEL PERSONALE – Nel frattempo Mappano continua a necessitare di personale. Al momento 3 dipendenti di Borgaro hanno fatto richiesta di mobilità volontaria sul territorio mappanese e 1 a Caselle, che al momento è “in fase di valutazione”. Nessuno, per adesso, sul territorio di Leinì.


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Giovanni D'Amelio