A Mappano arriva la storia di Giovanni Bloisi, “ciclista della memoria”


La serata, organizzata in collaborazione con l’ANPI Sezione Caselle-Mappano, tratterà la storia dello sportivo e in particolare della vicenda di Sciesopoli. Per trasmettere un messaggio di speranza nel ricordare una delle pagine più buie della storia.

di Giada Rapa

Nel 2016,il CIM, l’allora Consorzio Intercomunale di Mappano aveva deciso di celebrare la Giornata della Memoria in un modo un po’ diverso dal solito, parlando sempre del dramma della Shoa, ma trasmettendo un messaggio di speranza. Proprio per questo motivo si era scelto di raccontare la particolarissima storia di Sciesopoli, colonia fascista che alla fine della guerra ha accolto tra le sue mura più di 800 orfani ebrei. riportandoli alla vita e riconnettendoli alle loro origini.

Ora, grazie all’associazione Liberi Tutti di Leinì, la storia di Sciespoli ritorna tra le mura della sala Lea Garofalo, presso il palazzo comunale, in un appuntamento previsto per venerdì 25 gennaio a partire dalle ore 21 e realizzato in collaborazione con l’ANPI Sezione Caselle-Mappano. In quest’occasioe si parlerà di Sciesopoli e di Giovanni Bloisi, Ciclista della Memoria. In sella alla sua bicicletta Bloisi ha affrontato più di un viaggio con l’obiettivo di creare attenzione e sollecitare il ricordo. Un ricordo che non deve parlare soltanto di morti, ma anche di sopravvissuti, motivo per il quale una delle sue spedizioni si è concentra proprio sulla vicenda di Sciesopoli, in un viaggio che ha avuto come obiettivo finale Zeelim, il kibbutz dove hanno trovato casa gli orfani passati da Sciesopoli. Bloisi, per raggiungere Israele, ha toccato anche diverse località italiane, sede di campi di internamento. Un percorso tracciato per fare memoria della persecuzione del popolo ebraico, che fu attuata anche in Italia.


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