Il Sindaco di Mappano a Roma per la vertenza sul Mercatone Uno


Fracesco Geassi e l’assessore al Lavoro Davide Battaglia hanno partecipato ad un incontro al MISE portando la solidarietà ai lavoratori e perorando al più presto la soluzione della crisi che ha visto fallire l’azienda che ha uno stabilimento anche nella ex frazione. Avanzata anche la richiesta che i mappanesi possano appoggiarsi al Tribunale di Torino piuttosto che ha quello di Ivrea per lo svolgimento delle cause giudiziali.

Martedì 8 ottobre, l’amministrazione comunale di Mappano  si è recata a Roma per tutelare gli interessi dei lavoratori e dei cittadini presso i Ministeri dello Sviluppo Economico e della Giustizia. Il Sindaco Francesco Grassi e l’assessore al Lavoro Davide Battaglia hanno infatti partecipato al tavolo di concertazione per la soluzione della crisi aziendale del Mercatone Uno, manifestando la loro grande preoccupazione per non essere stati coinvolti fino ad oggi e ponendo il tema della partecipazione dei lavoratori e dei cittadini, anche attraverso i loro rappresentanti eletti, ai tavoli istituzionali.

Prima di loro, a fine gennaio 2017, a recarsi a Roma per una riunione sul caso Mercatone Uno era stata l’assessora casellese Angela Grimaldi, quando sembrava che la situazione avesse ancora dei margini di discussione, ma poi il tutto è precipitato, lasciando a casa centinaia di lavoratori della zona.

Al MISE è stata posta anche la richiesta di pronunciarsi sulla cessazione del Consorzio Intercomunale di Mappano come richiesto nel 2018 dalla Prefettura di Torino.  Infatti le mancate risposte degli enti superiori hanno generato una situazione di contenzioso presso il TAR non ancora sanata.  Il Sindaco spera che l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico possa dirimere una questione che si trascina ormai da tempo.

Nella stessa giornata i due amministratori hanno preso contatti anche con il Ministero della Giustizia per affrontare il tema della definizione della circoscrizione giudiziaria comprendente Mappano, riprendendo l’istanza presentata alla fine del 2017 dal Comune di Mappano che chiedeva di mantenere l’appartenenza  alla competenza del Tribunale di Torino e bob di quello di Ivrea. La scelta di Torino è motivata in quanto la maggior parte della popolazione e del territorio di Mappano proviene da Caselle Torinese, che è sotto la competenza del capoluogo. Ma anche per favorire l’accesso di cittadini ed imprese al servizio giudiziario attraverso i mezzi pubblici o percorrendo tragitti più brevi. Un’altra preoccupazione che ha motivato la richiesta di Mappano sono i procedimenti incardinati dal 2013 al 2018 prevalentemente sotto la competenza del Tribunale di Torino e che oggi correrebbero il rischio di essere inficiati da vizi di giurisdizione vanificando i procedimenti in corso.

In conclusione il sindaco ha affermato: “sono contento perché con questa missione a Roma abbiamo potuto porre all’attenzione dei Ministeri competenti importanti questioni legate la nascita del Comune di Mappano e farci portavoce delle istanze dei nostri cittadini e lavoratori”.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio