Studenti di Borgaro e Mappano: un incontro per imparare a non arrendersi alle difficoltà


Le classi 1e e 2e della scuola secondaria di primo grado di Borgaro hanno incontrato gli atleti paralimpici Massimo Giandino e Rosario Sperandino. Per capire che anche tra nei momenti bui si può trovare una grande forza.

di Giada Rapa

“Nonostante le difficoltà, nonostante la diversità la vita continua”. È questo l’importante messaggio che hanno lanciato Massimo Giandinoto e Rosario Sperandino nelle mattinate di lunedì 15 e martedì 16 aprile durante i loro incontri con le classi 1e e 2e della scuola secondaria di primo grado degli Istituti Comprensivi di Mappano e di Borgaro. I due atleti paralimpici, membri della squadra nazionale di rafting -e, per quanto riguarda Giandinoto anche medaglia d’argento nel Campionato Italiano di Atletica– hanno raccontato a cuore aperto le loro esperienze, senza tralasciare il fatto che sì, ci sono stati dei momenti duri che in un primo momento sembravano insuperabili. Ma alla fine la forza di volontà ha prevalso su tutto, grazie anche all’affetto delle persone, famigliari e amici, che si sono strette intorno a questi atleti straordinari. 

Non bisogna mai arrendersi. Sicuramente ci sono dei momennti in cui si va in crisi, ma non bisogna dimenticare che tutte le prove che ci mette di fronte la vita noi abbiamo le forze necessarie per superarle” ha spiegato Giandinoto, mentre Sperandino ha ricordato che “a volte sembra impossibile andare avanti, ma ognuno di noi ha dentro se stesso una forza incredibile che ci fa stringere i denti e ci fa rialzare”.

Sia Rosario sia Massimo hanno perso la gamba sinistra: Sperandino 9 anni fa, a luglio 2010, in seguito a un incidente stradale mentre era in moto, Giandinoto all’età di 9 anni, quando ha scoperto di avere un tumore al calcagno. Storie diverse, che hanno però in comune la voglia di rialzarsi, di andare avanti, di “adattarsi” al cambiamento senza però rinunciare ai propri sogni e alle proprie passioni. Durante l’incontro è anche stato affrontato il tema del bullismo e della percezione degli altri verso la disabilità. “Una volta andavo sempre in giro con i pantaloni lunghi, anche d’estate, perché temevo di essere preso in giro, ma ora non più. Se vedete una persona disabile che ha bisogno di una mano, aiutatela: vi sentire meglio voi e fate sentire meglio lui”.

I ragazzi hanno fatto moltissime domande ai due atleti, alcune più curiose, altre più dettagliate in merito alla loro condizione. A conclusione dell’incontro, proprio per dimostrare che con la forza di volontà si può fare tutto, Giandinoto è stato protagonista di una corsa in palestra con tutte le classi presenti, alla quale hanno partecipato anche la dirigente scolastica Lucrezia Russo e l’assessora all’Istruzione di Borgaro Marcella Maurin. Un modo diverso e d’impatto per affrontare il tema della disabilità, che ha coinvolto e appassionato i ragazzi presenti.


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