Mappano: da metà marzo cambiano i nomi delle vie doppie


La variazione interessa sei strade, le quali saranno intitolate a donne protagoniste dei valori della Costituzione Italiana.

Dal prossimo 15 marzo sarà effettivo il cambio di denominazione delle doppie vie che, all’indomani dell’unificazione amministrativa, sono risultate avere la stessa intitolazione. Lo ha stabilito la Giunta guidata dal Sindaco Francesco Grassi. Le strade che muteranno formalmente nome sono: via Leonardo Da Vinci, ex Leini, che assumerà il nome di via Madre Teresa di Calcutta; via Enrico Fermi, ex Borgaro, che assumerà il nome di via Margherita Hack; via Alessandro Volta, ex Borgaro, che assumerà il nome di via Rita Atria; via Mappano, ex Caselle, che assumerà il nome di via Maria Montessori; via Tiziano Vecellio, ex Caselle, che assumerà il nome di via Ilaria Alpi; Strada Cuorgnè 56/58 con relativi interni assumerà il nome di via Rita Levi Montalcini.

La scelta di intitolare tali vie a donne che rappresentino, per le azioni compiute nella loro vita, valori coerenti con i principi fondanti della Costituzione della Repubblica Italiana, era stata assunta, su proposta dell’amministrazione, dall’intero Consiglio Comunale e con tale scelta si è anche ovviato al fatto che a Mappano non esisteva alcuna via intitolata a figure femminili. Nei prossimi giorni verranno installate le paline indicanti le nuove intitolazioni che, per ovviare a possibili disguidi, riporteranno anche la precedente denominazione con la dicitura “ex”.

I residenti e le imprese interessati alla variazione riceveranno nei prossimi giorni un’apposita comunicazione dove saranno indicati tutti gli adempimenti che verranno eseguiti direttamente dagli uffici comunali e quelli a carico di cittadini e imprese. Gli stessi uffici saranno a disposizione per eventuali chiarimenti. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alle pratiche di variazione per la Motorizzazione civile e il Pubblico registro automobilistico, per le quali gli interessati riceveranno anche un apposito modulo.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio