Mappano: a rischio la nuova Linea 23


Nel corso di un’assemblea pubblica tenutasi a Falchera, sono state toccate diverse tematiche, ma ciò che preoccupa è la scarsa affluenza al servizio che potrebbe portare alla cancellazione della tratta.

di Giada Rapa

Il 1° dicembre 2023 a Mappano è entrata in funzione – in maniera sperimentale – la Linea 23, che dovrebbe collegare in modo più agevole i punti principali del comune, per poi raggiungere Torino, nei quartieri Falchera e Villaretto e viceversa. A distanza di un paio di mesi la nuova tratta è stata oggetto di una partecipata Commissione Consiliare organizzata dalla Circoscrizione 6 di Torino, svoltasi presso il Centro d’Incontro di Falchera. I numeri di utilizzo del mezzo sono particolarmente bassi – lo stesso Dirigente GTT Giuseppe Catizone ha affermato di averlo sempre visto vuoto nei momenti di controllo – e se non saliranno la tratta verrà cancellata.

Ecco perché il sindaco di Mappano Francesco Grassi, ricordando che “circa il 60% dei bambini frequenta scuole nell’area della Circoscrizione 6 e che molti cittadini lavorano a Falchera” ha spronato i cittadini a utilizzare il mezzo, per dimostrare la necessità della Linea 23. Tuttavia, la Commissione in questione ha fatto emergere le parecchie criticità tecniche legate alla Linea: tempi di attesa piuttosto lunghi – 45 minuti tra un autobus e l’altro – passaggi in orari che non coincidono con quelli di entrata e uscita degli studenti o dei lavoratori; la mancanza di un collegamento con il cimitero comunale mappanese. “Vogliamo che si ragioni su un servizio efficiente” ha commentato l’assessore ai Trasporti Massimo Tornabene, chiedendo di rivedere le fasce orarie e magari fornire autobus più piccoli – quelli attuali sono di 12 metri – che potrebbero raggiungere più agevolmente il cimitero, al fine di non sprecare risorse.

Una soluzione che verrà valutata dall’assessore alla Mobilità della Città di Torino Chiara Foglietta, la quale nel corso dell’incontro anche spiegato che purtroppo “allungare il servizio da una parte significa accorciarlo dall’altra” – per una mera questione di conteggio chilometrico e non per volontà politica – ed è per questo motivo che diventa indispensabile il riscontro dell’utilizzo della tratta. Il dialogo tra istituzioni sta comunque proseguendo, nella speranza di trovare un risultato soddisfacente per la cittadinanza.


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