Mappano: un incontro tra due comunità diverse


Nella serata di conoscenza tra l’amministrazione dell’ex frazione e la sindaca e alcuni rappresentanti della città di Golf Sud, Senegal, sono stati evidenziati tanti punti in comune. Un primo passo per promuovere importanti progetti di scambio culturale.

di Giada Rapa

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Guardare alle differenze per poter arricchire i rispettivi bagagli culturali, ma anche guardare alle similitudini per provare punti di incontro che permettano lo sviluppo di progetti comuni per poter regalare alle nuove generazioni un futuro migliore. È questo ciò che è emerso nella serata di martedì 23 gennaio, quando il sindaco di Mappano Francesco Grassi, insieme ad alcuni rappresentanti della sua giunta e di diversi esponenti delle associazioni locali, ha accolto la sindaca Khadidja Mahecor Diouf, del comune senegalese di Golf Sud, insieme a una delegazione dell’associazione “Jotna Diapale Senegal”, ovvero “È ora di aiutare il Senegal”.

Madame Diouf – la più giovane dei sindaci del Senegal – si è confrontata con Grassi su tematiche comuni, come l’importanza strategica delle rispettive realtà – una a pochi km da Torino, l’altra da Dakar – l’obiettivo di uno sviluppo mirato alla transizione ecologia, l’attenzione verso i giovani, gli anziani e i soggetti fragili. “È importante agire sulla scolarizzazione e sulla salute dei bambini, per garantire un futuro migliore. Ma è anche opportuno fare investimenti dal punto di vista energetico ed ecologico. I comuni del Senegal, dell’Italia e del mondo intero dovrebbero lavorare insieme su queste tematiche di interesse comune: solo così possiamo continuare a custodire la Terra che ci è stata donata” ha sottolineato Diouf.

“Auspico che questo sia solo l’inizio di una collaborazione concreta, magari attraverso l’accoglienza di giovani del Senegal qui in Italia – e viceversa – attraverso progetti di scambio culturale. Ci sono tante opportunità che possiamo studiare insieme” ha invece dichiarato Grassi, condividendo le parole della collega e ammirando il suo impegno in una così grande realtà come quella di Golf Sud, che conta circa 150 mila abitanti rappresentanti tutte le etnie del Senegal.

Durante la serata sono anche intervenuti il dottor Costanzo Bellando di NutriAID e Daniela Rinaldi in rappresentanza del Comitato Locale di Croce Rossa, che hanno illustrato i diversi progetti che le rispettive associazioni hanno attivato in Senegal e, più in generale, sul territorio africano.


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