Nella serata di venerdì 4 aprile, nell’ambito delle iniziative legate all’80° della Resistenza, l’ANPI ha promosso la presentazione del libro del casellese Paolo Agazzi presso la Biblioteca Civica mappanese.

di Giada Rapa
La memoria e la cultura possano essere strumenti preziosi per coltivare il senso di identità e responsabilità collettiva. Proprio per questo l’ANPI Caselle – Mappano Sezione “Santina Gregoris”, nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario della Resistenza, ha proposto un’iniziativa davvero particolare per approfondire anche il valore dei cambiamenti sociali: la presentazione del libro “Alla ricerca dell’uomo perduto” – raccolta delle 52 puntate della prima stagione del podcast omonimo – del casellese Paolo Agazzi. A dialogare con l’autore presso la Biblioteca Civica di Mappano un altro casellese, il giornalista Stefano Tubia, che con Agazzi condivide anche la passione e un percorso artistico legato al teatro. Il teatro, visto come una scuola di vita, è fondamentale nel percorso dell’autore, poiché permette di esplorare la propria identità e di affrontare imprevisti con adattamento e creatività.
Durante la presentazione, l’autore ha offerto riflessioni profonde, già affrontate nel suo podcast e nel libro, come la decostruzione degli stereotipi maschili, il valore della fragilità, e la necessità di “lasciare andare”. Agazzi ha sottolineato l’importanza di uscire dalla zona di comfort – per evitare un eccessivo attaccamento alle cose e alle persone – ma anche di superare la frenesia della vita di tutti i giorni, che spesso impedisce di riuscire ancora a meravigliarsi nell’età adulta. “Recuperare la capacità di stupirsi è cruciale per dare nuovo valore alla vita” ha affermato. Agazzi ha anche esplorato il concetto di significanza e di effetto farfalla, evidenziando come anche le piccole azioni possano generare grandi cambiamenti. “Le nostre azioni hanno un effetto sugli altri, e non possiamo ignorarlo. Proprio perché siamo insignificanti, dobbiamo fare qualcosa di significativo per valorizzare la nostra esistenza” ha osservato. Attraverso l’analisi del motto “fatto è meglio che perfetto”, l’autore ha inoltre spronato i presenti a riflettere sull’importanza dell’azione e dell’autenticità nelle relazioni.
Con il suo libro e il suo podcast – che attualmente sta proseguendo settimanalmente, con una nuova puntata ogni mercoledì pomeriggio – Agazzi non intende offrire soluzioni definitive, ma condividere esperienze e spunti che possano stimolano introspezione e riflessione, al fine di creare un confronto sincero e positivo.

