Il comitato Salviamo Corso Marconi fa cin cin in attesa di buone notizie dal Comune


TORINO – Nel pomeriggio di ieri nello storico viale della Circoscrizione 8 si è tenuto un brindisi per ricordare i tre anni di lotta portati avanti dal gruppo di cittadini che si oppone alla costruzione del parking interrato.

di Giovanni D’Amelio

3La presenza, anche se non ufficiale, di Guido Montanari, Vicesindaco e assessore in pectore della Città, al brindisi che si è tenuto ieri in corso Marconi è stato letto da molti come un possibile segnale da parte della nuova amministrazione comunale di fare marcia indietro sulla decisione di realizzare nel viale il famoso parking pertinenziale interrato nel tratto che va da via Madama Cristina fino in corso Massimo D’Azeglio. “In un clima di festa e di serenità – ha spiegato Umberto Capra, Presidente del Comitato Salviamo Corso Marconi – circa una cinquantina di persone si sono ritrovate nei pressi dell’albero da noi piantumato 3 anni come simbolo di protesta contro la costruzione del parcheggio e ricordare i risultati fin qui ottenuti dalla nostra azione che hanno di fatto bloccato l’iter amministrativo del provvedimento”. Capra si riferisce al ricorso al TAR presentato dal Comitato e della revoca di concessione alla ditta Gestinord che si era aggiudicata l’appalto dei lavori. Da qui l’ottimismo per l’ipotesi di abbandono del progetto da parte della Giunta Appendino. “Attendiamo – ha aggiunto Capra – che il nuovo organo comunale si occupi della decisione, ma pensiamo che la nostra voce sarà finalmente ascoltata. A quel punto penso si aprirà un dialogo tra le parti su come riqualificare il corso, in questi anni lasciato al totale abbandono”.

4COMMENTI DALLA CIRCOSCRIZIONE 8 – Sulla linea del dialogo anche Massimiliano Miano, Vicepresidente e coordinatore ai Lavori pubblici. “E’ importante e doveroso che le nuove amministrazioni comunale e circoscrizionale valutino nuovamente il progetto ed incontrino i cittadini per ascoltare le proprie ragioni. Nei prossimi giorni mi attiverò per promuovere questo incontro”. Dalla minoranza, più o meno sulla stessa onda. Luca D’Alessio (PLI). “Il blocco del progetto grazie alla partecipazione attiva e alla mobilitazione dei cittadini del quartiere è un segnale importante per l’amministrazione, ma occorre pianificare e mettere ogni soluzione a sistema augurandoci che il dualismo M5S in Comune e PD in Circoscrizione non comporti il blocco della macchina amministrativa. Non si può essere No Tutto, noi Liberali per Torino ci rendiamo disponibili a fornire soluzioni innovative e concrete nell’interesse dei residenti e dei commercianti che sono linfa vitale per il quartiere”.

Più nette, invece, le posizioni di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. “Ritengo che la Circoscrizione 8 – afferma Alessandro Lupi (FI) – non possa lasciarsi sfuggire l’occasione di diventare parte proponente di una reale alternativa al parcheggio in attesa sia del pronunciamento del Tar che dalla presa di posizione della nuova amministrazione comunale. Mi auguro che le varie sensibilità presenti in Consiglio lavorino insieme sulla linea proposta del Comitato che personalmente sostengo ancora da prima che si conoscesse l’accorpamento dei territori”. “San Salvario è già ricca di disagi – aggiunge Stefano Delpero e noi della Lega Nord siamo contrari all’apertura di un nuovo cantiere che andrebbe ad aumentare i problemi. Basterebbe utilizzare il V padiglione che dista a poche centinaia di metri per andare incontro alle richieste dei cittadini”. Contrario all’opera anche Fulvio Berno (Fratelli d’Italia). “La mia opinione è che il parcheggio non deve essere fatto, per le stesse ragioni per cui negli anni olimpici insieme ad altri sfilai 2 notti per bloccare i lavori del mini sottopasso di corso Spezia. Alberi abbattuti e storia del quartiere stravolta… senza pietà ed amore per la nostra città“.


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